Cedole garantite, anche quelle non maturate
Il Cash Collect di Unicredit pagherà tutti i premi trimestrali dovuti fino a scadenza anche in caso di esercizio anticipato
Alberto Micheli
27/07/2024
Si è chiusa ieri la fase di collocamento di una nuova serie di certificati Cash Collect Autocallable targati Unicredit bank e destinati alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx a partire dal prossimo 6 agosto. Il prodotto sarà emesso martedì prossimo, 30 luglio, a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di costi iniziali pari al 3,85% del valore nominale: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato da un paniere “Worst of” composto dai tre titoli Eni, Stellantis e Stm. Il certificato offrirà un rendimento di tipo cedolare che non dipenderà dall’andamento di questi tre sottostanti, dal momento che i premi periodici non sono vincolati al rispetto di alcuna condizione accessoria da parte dei titoli coinvolti: non è inoltre prevista alcuna partecipazione diretta alla performance finale dei tre titoli, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso di almeno uno dei tre.
Il certificato viene offerto con una scadenza di tre anni (30 luglio 2027), che sarà comunque accompagnata da una sequenza di finestre trimestrali di possibile esercizio anticipato, che si attiveranno a partire dalla fine del primo anno (30 luglio 2025): in ognuna delle date di valutazione previste il certificato potrà essere liquidato anticipatamente al prezzo di emissione di 1.000 euro, se i tre sottostanti rispetteranno tutti la condizione di esercizio, che nel caso specifico richiede una chiusura dei tre titoli non inferiore al 100% del rispettivo valore iniziale, che a sua sarà rilevato lunedì prossimo, 29 luglio. Sempre con frequenza trimestrale, partendo però già dal prossimo 30 ottobre, il certificato pagherà inoltre un importo addizionale di tipo incondizionato, del valore unitario di 16,50 euro (pari al 6,6% lordo annuo), che sarà corrisposto indipendentemente dal comportamento dei tre titoli, quindi anche in presenza di uno scenario fortemente ribassista.
Da notare che in caso di esercizio anticipato entrerà in gioco il cosiddetto “meccanismo All Coupon”, in virtù del quale saranno sempre corrisposti tutti i premi trimestrali previsti dalla struttura del prodotto, anche quelli di competenza dei trimestri successivi alla data di esercizio anticipato. Per esempio, se il certificato sarà rimborsato al 30 luglio 2025, il prezzo di liquidazione sarà pari al valore nominale dello strumento (1.000 euro), maggiorato del premio di competenza del trimestre in corso (16,50 euro) e degli otto premi di competenza dei trimestri successivi (132 euro), fino a scadenza (ottobre 2025, gennaio, aprile, luglio, ottobre 2026, gennaio, aprile e luglio 2027), per un totale di 1.148,50 euro, pari al 14,85% lordo di rendimento in un anno di effettiva durata dell’investimento. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se nessuno dei tre titoli chiuderà al di sotto della barriera, posta al 60% del rispettivo valore iniziale, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale, maggiorato dell’ultimo premio di competenza; b) se anche uno solo dei tre titoli chiuderà invece al di sotto della barriera, avendo quindi maturato un ribasso superiore al 40% dal suo valore iniziale, il certificato replicherà la performance finale del titolo che avrà archiviato la perdita maggiore (Worst of).
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica intermedia tra la realtà obbligazionaria e quella azionaria: il rendimento di tipo cedolare rimanda alla logica dei bond e il fatto che tali importi siano incondizionati oltreché garantiti nella loro interezza per via del meccanismo “All Coupon”, aumenta ulteriormente l’analogia. Gli elementi di rischio non sono però trascurabili: l’adozione del criterio “Worst of” espone infatti l’investimento alla possibilità che anche un singolo scenario negativo possa mettere in discussione il rimborso del capitale a scadenza. (riproduzione riservata)