Cedole annuali e capitale garantito
I premi saranno pagati se l'indice Ftse Mib farà registrare una performance non negativa anche solo in una data di valutazione
Alberto Micheli
08/03/2025
Si è aperta mercoledì 26 febbraio la fase di collocamento di una nuova serie di Cash Collect certificates targati Unicredit bank e destinati alla quotazione su Cert-X a partire dal prossimo 3 aprile: lo strumento sarà emesso il 27 marzo a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprende una quota di costi iniziali pari al 3,85% del valore nominale. A parità di altre condizioni, il valore del certificato sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, cioè svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice domestico Ftse Mib. A seconda di come si muoverà il benchmark di piazza Affari nei prossimi anni, il certificato potrà offrire o meno delle opportunità di guadagno di tipo cedolare. I rischi sono decisamente inferiori rispetto a quelli legati all’eventuale investimento diretto nell’indice, per effetto proprio della protezione del capitale: per lo stesso motivo, anche il potenziale di rendimento sarà però inferiore, dal momento che non è prevista alcuna partecipazione progressiva all’eventuale performance positiva che dovesse maturare il sottostante.
Il certificato viene offerto con una scadenza di sei anni (27 marzo 2031), senza alcuna opzione autocallable: non è quindi prevista alcuna finestra di possibile esercizio anticipato che possa ridurre automaticamente la durata dell’investimento. La quotazione su Cert-x garantirà comunque la possibilità di liquidare lo strumento secondo necessità, alle condizioni espresse dal mercato in ogni momento. La struttura prevede il pagamento di una cedola annuale condizionata di ammontare pari a 33 euro (3,30% lordo): questi premi saranno corrisposti solo se nelle relative date di valutazione il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al cosiddetto “Livello Importo Aggiuntivo Condizionato”, pari al 100% del valore iniziale dell’indice, che a sua volta sarà definito in base alla chiusura del prossimo 26 marzo. In caso di performance non negativa da parte del Ftse Mib, il premio sarà quindi corrisposto, mentre in caso contrario, cioè se l’indice chiuderà al di sotto dello strike, l’importo addizionale non sarà pagato, né potrà essere recuperato successivamente. Non è infatti previsto alcun effetto memoria sui premi, che viene però di fatto sostituito dal cosiddetto “Effetto Consolidamento”, in virtù del quale sarà sufficiente che la condizione di pagamento venga rispettata anche solo una volta, perché i premi successivi al primo riscontro positivo diventino incondizionati: mentre l’effetto memoria permette di recuperare le cedole passate, l’effetto di consolidamento permette di garantirsi le cedole future, svincolandole dallo scenario di mercato. A scadenza, il rimborso del capitale iniziale sarà infine garantito da una protezione integrale (100%) del valore nominale: indipendentemente dall’andamento del mercato, il certificato sarà quindi sempre liquidato al prezzo di emissione (1.000 euro). Da notare che tale opzione di protezione viene garantita solo a scadenza e quindi in caso di vendita anticipata sul mercato secondario, il valore dello strumento potrebbe risultare anche inferiore a quello di emissione, per effetto magari di un andamento negativo del mercato che rendesse sempre meno probabile il pagamento dei premi o anche per un rialzo dei tassi d’interesse che riducesse l’appeal dei premi annuale pagabili da questo certificato.
Rischio/rendimento. Questo prodotto ha una logica di tipo obbligazionario: considerando la protezione integrale a scadenza, l’unico rischio di perdita è infatti essenzialmente riconducibile alla solvibilità dell’emittente, esattamente come accade per i bond. Quanto al potenziale di guadagno, le cedole indicate potranno prospettare un rendimento massimo del 3,30% lordo annuo, il cui effettivo appeal dipenderà soprattutto dalle aspettative future sull’andamento dei tassi. Le cedole del certificato sono peraltro condizionate e la presenza dell’effetto consolidamento riduce solo in parte il rischio del mancato pagamento di uno o più importi. (riproduzione riservata)