Il capitale è garantito, le cedole quasi
Lo strumento richiede il rispetto della condizione di pagamento dei premi annuali anche solo in un'unica data di valutazione
Alberto Micheli
24/09/2022
Si chiuderà lunedì la fase di collocamento di una nuova serie di certificati targati Intesa SanPaolo denominati “Switch Digital con effetto di Consolidamento”. Lo strumento sarà destinato alla quotazione sull’Mtf SeDeX di Borsa italiana e sarà emesso a fine mese a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari al 3%, una quota di oneri di gestione del rischio pari all’1,315% e una quota di costi di strutturazione pari allo 0,05%, per un totale del 4,365%. Tutti questi elementi di costo andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale svincolata dall’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice EuroStoxx50. A seconda di come si muoverà il basket continentale, il certificato potrà offrire un rendimento di tipo cedolare, mentre è prevista una partecipazione diretta alle oscillazioni dell’indice, ma solo a scadenza e a determinate condizioni. Il rischio associato al prodotto è decisamente inferiore a quello di un investimento azionario e anche il suo rendimento potenziale è molto più sbilanciato verso la realtà dei titoli obbligazionari.
Il certificato viene offerto con una scadenza di sette anni (28 settembre 2029) e senza alcuna opzione di esercizio anticipato. La struttura prevede il pagamento di un set di premi annuali condizionati dal valore unitario di 41 euro (4,10% lordo), che saranno effettivamente corrisposti se nelle relative date di valutazione il sottostante chiuderà a un valore almeno pari al cosiddetto “livello Digital”, posto al 105% del suo valore iniziale, che a sua volta sarà calcolato come media aritmetica delle chiusure rilevate nei giorni 27, 28, 29, 30 settembre e 3 ottobre 2022. Questi importi potranno beneficiare del cosiddetto effetto memoria, in virtù del quale i premi annuali eventualmente non incassati potranno essere sempre recuperati successivamente, alla prima occasione utile. In virtù del cosiddetto “effetto di Consolidamento”, tutti i premi successivi alla sua eventuale realizzazione potranno inoltre diventare di tipo incondizionato, cioè non più vincolati all’andamento del sottostante. Questo effetto si potrà realizzare sempre con cadenza annuale, nelle stesse date di valutazione degli importi Digital e alle stesse condizioni: se in una di queste occasioni il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al 105% del suo valore iniziale, sarà cioè verificata anche la condizione di Consolidamento e da quel momento in poi tutti i premi diventeranno incondizionati. Nelle stesse date di valutazione si potrà inoltre verificare anche il cosiddetto “Evento Switch”, in virtù del quale il rimborso del capitale a scadenza non sarà solo protetto al 100%, ma garantirà anche un guadagno fisso del 4,1% lordo: la condizione di questo evento coincide anch’essa con quella dell’effetto di Consolidamento e del pagamento degli importi Digital, e di fatto finirà quindi per trasformare lo strumento in una sorta di obbligazione a tasso fisso. A scadenza, solo se non si sarà mai verificato l’evento Switch, il valore di rimborso sarà infine pari al maggiore tra il prezzo di emissione (1.000 euro) e un importo legato al valore finale del sottostante. Da notare che l’ultima data di valutazione Digital e Switch cadrà a settembre 2028, quindi in caso di riscontro negativo, a scadenza non si potrà più beneficiare dell’effetto memoria e non si potranno quindi più recuperare gli importi periodici non incassati. Si potrà invece partecipare all’eventuale performance positiva maturata dal sottostante.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica mutevole, intermedia tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario, ma che potrà velocemente spostarsi verso la realtà dei bond se il sottostante, anche solo per un periodo limitato, saprà maturare un progresso superiore al 5%. Di fatto, la combinazione tra l’effetto memoria, quello di consolidamento e l’evento Switch genera una sorta di “esercizio anticipato sintetico”, che non viene però esaurito subito, ma mantiene l’orizzonte temporale originale: all’atto pratico è addirittura meglio di un vero e proprio esercizio anticipato, che prevede il rimborso immediato dell’investimento e non consente di incassare tutti i premi previsti. (riproduzione riservata)