Cedole condizionate che diventano garantite
Il certificato prevede un meccanismo che potrà annullare l'aleatorietà dei premi e il rischio di un forte ribasso del sottostante
Alberto Micheli
17/08/2019
Giovedì prossimo si chiuderà la fase di collocamento di una nuova serie di Lock-in Cash Collect certificates targati Unicredit Bank. Lo strumento sarà destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx e sarà emesso lunedì 26 agosto a un prezzo iniziale di 100 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari al 2,50% e una di costi di strutturazione pari all’1,2906% del valore nominale: entrambe queste componenti andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato appartiene alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dal titolo americano General Motors, quotato al Nyse. In relazione a come si muoverà l’azione nei prossimi anni, il certificato potrà offrire un rendimento cedolare prefissato, mentre non è prevista alcuna partecipazione diretta alla performance del titolo, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso. In questo senso, il rischio associato al prodotto può essere accostato a quello di un investimento azionario, anche se la presenza di un’opzione di protezione condizionata del capitale iniziale stabilisce un’utile mediazione con la realtà dei titoli obbligazionari.
Il certificato viene proposto con una scadenza quadriennale (23 agosto 2023), senza alcuna opzione di esercizio anticipato: su base annua è invece previsto il pagamento condizionato di un importo fisso di 2 euro, che sarà corrisposto solo nelle occasioni in cui il sottostante non farà segnare una perdita superiore al 40% rispetto al suo valore iniziale, che a sua volta sarà rilevato il prossimo 23 agosto. In sostanza, se in una data di osservazione annuale General Motors chiuderà a un livello almeno pari al 60% dello strike, il certificato pagherà il premio, mentre in caso contrario non corrisponderà alcun ammontare. La struttura prevede inoltre un cosiddetto “effetto Lock-In” (consolidamento), che in qualche modo può risultare alternativo all’esercizio anticipato (come detto, non previsto): se in una delle date di osservazione annuali General Motors chiuderà a un livello almeno pari al 95% dello strike (perdita non superiore al 5%), si attiverà questo effetto di consolidamento, in virtù del quale tutti i premi annuali successivi alla data in questione e lo stesso rimborso del capitale a scadenza risulteranno garantiti, cioè non saranno più condizionati rispetto alle oscillazioni del sottostante. A scadenza, il rimborso del capitale iniziale sarà infine vincolato al rispetto di una barriera posta sempre al 60% dello strike, a patto che non si sia verificato l’effetto Lock-In: a) se General Motors non chiuderà con una perdita superiore al 40%, il certificato sarà quindi rimborsato al prezzo di emissione (100 euro), maggiorato dell’ultimo premio annuale di competenza; b) se il titolo Usa chiuderà invece con una perdita superiore al 40%, il certificato replicherà integralmente la performance negativa del sottostante e non pagherà l’ultimo premio.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica variabile, che dipende essa stessa dall’andamento del sottostante: il verificarsi o meno dell’effetto di consolidamento potrà infatti incidere sulla rischiosità del prodotto. In caso di Lock-In lo strumento sposerà integralmente la logica di un’obbligazione senior, pagando le cedole senza vincoli e rimborsando il capitale iniziale indipendentemente dall’andamento del sottostante. Al contrario, i premi annuali rimarranno condizionati e il capitale iniziale sarà esposto al rischio di una pesante discesa del titolo di riferimento. A titolo di confronto, può essere utile considerare l’obbligazione Unicredit con Isin XS1374865555: emessa con scadenza marzo 2023, paga anch’essa una cedola annua del 2%, ma il rendimento lordo si attesta allo 0,41% per effetto di una quotazione corrente superiore a 105. Il certificato in questione sarà emesso alla pari e quindi almeno in fase di sottoscrizione il rendimento potenziale coinciderà con il premio: in caso di effetto Lock-In è lecito attendersi che il prezzo del Cash Collect possa allinearsi indicativamente a quello dell’obbligazione, tenendo conto che quest’ultima ha comunque una durata leggermente inferiore. (riproduzione riservata)