Unicredit, sette tappe per incassare il premio
Il certificato pagherà il premio previsto in caso di andamento non negativo del mercato europeo in uno dei prossimi sette semestri
Alberto Micheli
06/06/2020
Da un paio di settimane è disponibile in collocamento una nuova serie di certificati Express targati Unicredit Bank. Lo strumento sarà disponibile in sottoscrizione fino al prossimo 26 giugno, mentre a partire dal 3 luglio sarà quotato su EuroTlx. Sarà emesso a fine mese a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di commissioni e oneri iniziali per un totale di 46,11 euro, pari al 4,611% del valore nominale: questa componente di costo andrà a incidere sul valore di mercato, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti "certificati a capitale condizionatamente protetto", che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice Euro iStoxx50 Equal Weight Decrement 5%, un paniere equiponderato composto dalle 50 azioni più rappresentative del mercato azionario dell’area euro e che incorpora lo stacco di un dividend yield costante pari al 5% annuo, scontato su base giornaliera. In relazione a come si muoverà l’indice nei prossimi tre anni e mezzo, il certificato potrà offrire un rendimento di tipo cedolare, mentre non è prevista alcuna partecipazione diretta alla performance dell’azione, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso del mercato. In questo senso, il rischio associato al prodotto può essere accostato a quello di un investimento azionario, anche se la presenza di un’opzione di protezione condizionata del capitale stabilisce un’utile mediazione con la realtà dei titoli obbligazionari.
Come detto, il certificato viene proposto con una scadenza di tre anni e mezzo (29 dicembre 2023), accompagnata da sei finestre semestrali di possibile esercizio anticipato, che potranno ridurre anche drasticamente la durata dell’investimento. Se in una di queste date di valutazione il sottostante rispetterà la condizione prevista, il certificato sarà liquidato in automatico al prezzo di emissione, maggiorato di un premio progressivo pari al 4,5% lordo su base semestrale: in particolare, perché l’esercizio anticipato risulti verificato, il sottostante dovrà chiudere a un livello almeno pari al suo valore iniziale, che sarà definito in base alla chiusura del prossimo 29 giugno. In caso di performance negativa del sottostante, il certificato non sarà esercitato, né sarà pagato il premio semestrale, che andrà però a sommarsi a quello del semestre successivo, in modo che il rendimento medio resti invariato. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi tre scenari alternativi: a) di nuovo, se l’indice Euro iStoxx50 Equal Weight Decrement 5% chiuderà a un livello almeno pari al suo valore iniziale, il certificato sarà liquidato al prezzo di emissione, maggiorato di un premio finale lordo del 31,50%, pari sempre al 4,50% su base semestrale; b) se l’indice continentale chiuderà invece in territorio negativo, ma non al di sotto della barriera, posta al 65% del suo valore iniziale, il certificato sarà liquidato al prezzo di emissione senza alcun premio accessorio. In questo caso sarà quindi comunque garantita la protezione del capitale iniziale; c) se il sottostante chiuderà infine con una perdita superiore al 35%, il certificato replicherà integralmente tale performance negativa. Lo strumento implica quindi un’aspettativa rialzista sul mercato europeo, non necessariamente eclatante, ma almeno sufficiente a garantire il pagamento dei premi progressivi: il certificato dovrà cioè quotare a un livello almeno pari a quello iniziale in una delle sette rilevazioni semestrali che saranno effettuate nell’arco dei prossimi tre anni e mezzo (scadenza compresa).
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica intermedia tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario: per ciò che riguarda il rendimento potenziale, il profilo dei premi progressivi rimanda alla realtà dei bond e il fatto che questi pagamenti siano condizionati è sensibilmente attenuato dalla presenza dell’effetto Memoria, che consentirà sempre di cumulare i premi maturati su base semestrale. Il rischio di perdita può però raggiungere anche quello di un investimento in azioni e considerando quanto successo negli ultimi mesi, con i possibili effetti collaterali che potranno anche protrarsi nel tempo, non è un elemento trascurabile. (riproduzione riservata)