Cedole trimestrali legate al successo di Amazon
Il rendimento è vincolato a un andamento non negativo del titolo Usa nell'arco dei prossimi due anni o almeno a scadenza
Alberto Micheli
24/10/2020
Mercoledì prossimo, 28 ottobre, si chiuderà la fase di collocamento di una nuova serie di Express certificates targati Unicredit. Lo strumento sarà destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx e sarà emesso venerdì 30 ottobre, a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di costi iniziali pari a 3,575% del valore nominale: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione. È inoltre previsto un lotto minimo di sottoscrizione di 10 certificati, incrementabile però di unità singole.
Struttura e funzionamento. Questo certificato appartiene alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dal titolo Usa Amazon.com, quotato al Nasdaq. In relazione a come si muoverà l’azione nei prossimi anni, il certificato potrà offrire un rendimento prefissato, ma non è prevista alcuna partecipazione diretta alla performance dell’azione, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso del titolo. In questo senso, il rischio associato al prodotto può essere accostato a quello di un investimento azionario, anche se la presenza di un’opzione di protezione condizionata del capitale stabilisce un’utile mediazione con la realtà dei titoli obbligazionari.
Il certificato viene proposto con una scadenza di soli due anni (31 ottobre 2022), comunque accompagnata da sei finestre trimestrali di possibile esercizio anticipato, che si attiveranno a partire dalla fine del primo semestre (23 aprile 2021) e che potranno ridurre ulteriormente la durata dell’investimento in modo anche drastico. Se in una di queste date di valutazione il sottostante rispetterà la condizione prevista, il certificato sarà liquidato in automatico a un prezzo prefissato, pari a quello di emissione (1.000 euro), maggiorato di un premio trimestrale cumulato del 2,75% lordo: in caso di esercizio già alla prima data utile (23 aprile 2021), il rimborso sarà di 1.055 euro, perché dovrà tenere conto di una remunerazione doppia, essendo trascorsi due trimestri dalla data di emissione. Nella seconda data di valutazione (23 luglio 2021) il rimborso salirà a 1.082,50 euro (27,50 euro per tre trimestri), nella terza (22 ottobre 2021) a 1.110, nella quarta (24 gennaio 2022) a 1.137,50 euro, nella quinta (22 aprile 2022) a 1.165 e nella sesta (22 luglio 2022) a 1.192,50 euro (27,50 per sette trimestri). Perché l’esercizio anticipato risulti verificato, Amazon.com dovrà chiudere a un livello non inferiore al suo valore iniziale, che a sua volta sarà definito in base alla chiusura del prossimo 29 ottobre. In caso di performance negativa del sottostante, il certificato non sarà esercitato, né corrisponderà alcun ammontare parziale. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi tre scenari alternativi: a) se Amazon.com chiuderà a un livello almeno pari al suo valore iniziale, il certificato sarà liquidato a 1.220 euro, un valore dato dal prezzo di emissione (1.000 euro) e da otto premi trimestrali da 27,50 euro; b) se il titolo Usa chiuderà invece in territorio negativo, ma non al di sotto della barriera posta al 65% del suo valore iniziale, il certificato sarà liquidato al prezzo di emissione, garantendo quindi almeno la protezione del capitale iniziale; b) se il sottostante chiuderà infine con una perdita finale superiore al 35%, il certificato replicherà integralmente tale performance negativa.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica intermedia tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario: per ciò che riguarda il rendimento potenziale, il profilo dei premi cumulati rimanda alla realtà dei bond e il fatto che siano condizionati è attenuato dall’implicita presenza di un effetto Memoria, che di fatto circoscrive il rischio alla sola data di valutazione finale, quando saranno comunque pagati tutti gli importi maturati in precedenza. Per contro, il rischio di perdita può invece allinearsi a quello di un investimento in azioni e considerando la storica volatilità dei titoli quotati al Nasdaq, non è un rischio trascurabile, anche considerando la distanza della barriera e la sua natura discreta. Del resto, allo stato attuale la soglia di knock-out si collocherebbe su livelli di aprile scorso. (riproduzione riservata)