Doppio premio legato all'Euribor
Il certificato sarà tanto più redditizio quanto più il tasso a 3 mesi saprà mantenersi oltre un livello prefissato del 2,70%
Alberto Micheli
29/06/2024
Da lunedì 10 giugno è disponibile in collocamento una nuova serie di certificati Digital a Capitale Protetto targati Intesa SanPaolo e destinati alla quotazione sul SeDeX. Lo strumento sarà emesso a metà luglio a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento non superiore all’1,30% del valore nominale: questo elemento di costo andrà a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale incondizionata, quindi svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dal tasso Euribor a 3 mesi. A seconda di come si muoveranno i tassi nei prossimi anni, il certificato potrà offrire un rendimento di tipo cedolare, che non sarà però proporzionale all’andamento dei tassi stessi. I rischi associati all’investimento sono molto contenuti per effetto proprio della protezione incondizionata del capitale, ma anche il rendimento potenziale sarà ridotto.
Il certificato viene offerto con una scadenza di un anno e mezzo (16 gennaio 2026), senza alcuna opzione autocallable: non è quindi prevista alcuna finestra di esercizio anticipato automatico, che possa ridurre la durata dell’investimento. La quotazione sul SeDeX garantirà comunque la possibilità di liquidare il prodotto in qualunque momento, alle condizioni espresse di volta in volta dal mercato. La struttura prevede il pagamento condizionato di un singolo “importo Digital” a scadenza, se nella relativa data di valutazione (12 gennaio 2026) il sottostante si attesterà a un livello almeno pari al 100% del suo valore iniziale, che a sua volta è stato definito al 2,70%. Il valore dell‘attività sottostante sarà rilevato in base al Tasso di Interesse pubblicato sulla pagina Bloomberg "EUR003M <Index>" intorno alle ore 11:00. Se tra 18 mesi l’Euribor a 3 mesi saprà confermarsi a un livello almeno pari allo strike, il premio sarà corrisposto, mentre in caso contrario non sarà distribuito. L’importo Digital è fisso e pari a 19,50 euro, l’1,95% lordo. Sempre a scadenza potrà essere inoltre pagato un cosiddetto “Importo Participation Remuneration”, che sarà variabile e pari al valore di riferimento del sottostante moltiplicato per 1,5, con un Cap fissato al 4,05%. Questo importo potrà anche annullarsi se l’Euribor dovesse a sua volta azzerarsi. Il rimborso del capitale a scadenza sarà infine garantito da una protezione del valore nominale pari al 100%, in virtù della quale il prezzo di liquidazione non potrà mai risultare inferiore a 1.000 euro indipendentemente dallo scenario di mercato.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica particolarmente sbilanciata verso il contesto obbligazionario, considerando che il rendimento è di tipo cedolare e che l’effettivo incasso dei premi è sì vincolato all’andamento di un sottostante, ma appartenente addirittura al mercato monetario, quindi fisiologicamente caratterizzato da una volatilità molto ridotta rispetto, per esempio, a un titolo azionario. Anche la protezione del capitale iniziale rimanda inoltre alla logica dei bond, tanto più se si considera che tutti i certificati sono anche esposti al rischio di credito dell’emittente, allo stesso livello di un’obbligazione senior non subordinata. Una leggera complessità è legata alla doppia natura del premio a scadenza, che comprenderà una parte fissa, ma vincolata a una tenuta dell’Euribor oltre il 2,70%, e una variabile che permetterà di partecipare alla dinamica del tasso a 3 mesi, con un fattore di partecipazione superiore all’unità (1,50). Da notare che il Cap fissato al 4,05% corrisponde proprio allo strike (2,70%) moltiplicato per il fattore di partecipazione (1,50). Ciò significa che, se al termine dei prossimi 18 mesi l’Euribor rimanesse oltre il 2,70%, l’investimento potrebbe beneficiare del pagamento sia dell’importo Digital da 19,50 euro, sia del livello massimo dell’Importo Participation Remuneration, pari a 40,50 euro, per un totale di 60 euro, il 6% lordo. Al contrario, il certificato pagherà solo l’importo variabile, in proporzione al livello raggiunto dal sottostante. (riproduzione riservata)