Unicredit, capitale protetto e cedole crescenti
I premi saranno corrisposti su base annua, ma solo nelle occasioni in cui l'EuroStoxx Select Divided 30 non chiuderà in perdita
Alberto Micheli
30/11/2019
Si è aperta giovedì la fase di collocamento di una nuova serie di Cash Collect certificates targati Unicredit bank: si tratta di uno strumento destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Sarà disponibile in sottoscrizione fino al prossimo 19 dicembre, mentre il giorno 23 sarà emesso a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari al 2% e una di altri oneri destinati all’emittente pari al 2,3946%, che andranno a incidere sul prezzo di mercato dello strumento: a parità di altre condizioni, il valore del prodotto sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, cioè svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice EuroStoxx Select Dividend 30. A seconda di come si muoverà il benchmark continentale, il certificato potrà offrire o meno delle opportunità di guadagno di tipo cedolare. I rischi sono decisamente inferiori rispetto a quelli legati all’eventuale investimento diretto nell’indice, per effetto proprio della protezione del capitale: per lo stesso motivo, anche il potenziale di rendimento sarà però inferiore, dal momento che non è prevista una partecipazione progressiva all’eventuale performance positiva del mercato.
Il certificato viene offerto con una scadenza di ben 10 anni (24 dicembre 2029), senza alcuna opzione autocallable: non è quindi prevista alcuna finestra di possibile esercizio anticipato, che possa ridurre automaticamente la durata dell’investimento. La quotazione su EuroTlx garantirà comunque la possibilità di liquidare lo strumento in qualunque momento, alle condizioni espresse dal mercato. La struttura è piuttosto semplice e prevede il pagamento condizionato di una cedola annuale crescente, che sarà pari a 20 euro (2% lordo) per i primi due anni, per poi salire a 25 euro (2,5% lordo) nel terzo, quarto e quinto esercizio, a 30 euro (3% lordo) nel sesto, settimo e ottavo, a 45 euro (4,5% lordo) nel nono, per arrivare a 60 euro (6% lordo) al decimo e ultimo anno: questi premi annuali saranno corrisposti solo se nelle relative date di valutazione il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al suo valore iniziale, che a sua volta sarà rilevato il prossimo 20 dicembre. In caso di performance non negativa, il premio sarà quindi corrisposto, mentre in caso contrario no e non potrà essere recuperato in alcuna occasione successiva. A scadenza, il rimborso del capitale iniziale sarà invece garantito da una protezione integrale (100%): indipendentemente dall’andamento del mercato, il certificato sarà quindi sempre liquidato al 100% del suo valore nominale (1.000 euro). Da notare che questa opzione di protezione del capitale viene garantita solo a scadenza e quindi in caso di vendita anticipata sul secondario, il valore di mercato dello strumento potrebbe risultare anche inferiore a quello di emissione.
Rischio/rendimento. Questo certificato propone un investimento accostabile a una logica di tipo obbligazionario: considerando la protezione integrale a scadenza, l’unico rischio di perdita che impone lo strumento è essenzialmente riconducibile alla solvibilità dell’emittente, esattamente come accade per i bond. Si ricorda infatti che tutti i certificati sono esposti al rischio di credito dell’emittente, allo stesso livello di un’obbligazione senior non subordinata. Quanto al potenziale di guadagno, in media le cedole crescenti di questo certificato potranno prospettare un rendimento annuo massimo del 3,10% lordo, grosso modo il doppio di quanto potrebbe rendere un bond a tasso fisso emesso da Unicredit con pari a scadenza. Le cedole annue del certificato sono però condizionate e non essendo previsto alcun effetto memoria, c’è un rischio concreto che alcune non vengano effettivamente corrisposte. Di fatto, con le opportune distinzioni legate alla dinamica crescente degli importi annui, si può stabilire indicativamente che questa proposta d’investimento potrà risultare più conveniente solo se il certificato pagherà almeno la metà delle cedole. (riproduzione riservata)