Capitale garantito e cedole con memoria
Lo strumento vincola i premi trimestrali a un andamento non negativo del mercato, ma garantisce il rimborso del capitale
Alberto Micheli
27/01/2024
Si è aperta a metà mese la fase di collocamento di una nuova serie di Cash Collect certificates targati Unicredit bank e destinati alla quotazione su Cert-X a partire dal prossimo 28 febbraio: lo strumento sarà emesso il 21 febbraio a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprende una quota di costi iniziali pari al 3,85% del valore nominale. A parità di altre condizioni, il valore del certificato sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, svincolata quindi da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice EuroStoxx Select Dividend 30. A seconda di come si muoverà il benchmark continentale nei prossimi anni, il certificato potrà offrire o meno delle opportunità di guadagno di tipo cedolare. I rischi sono decisamente inferiori rispetto a quelli legati all’eventuale investimento diretto nell’indice, per effetto proprio della protezione del capitale: per lo stesso motivo, anche il potenziale di rendimento sarà però inferiore, dal momento che non è prevista alcuna partecipazione progressiva all’eventuale performance positiva che dovesse maturare il sottostante.
Il certificato viene offerto con una scadenza di cinque anni (21 febbraio 2029), senza alcuna opzione autocallable: non è quindi prevista alcuna finestra di possibile esercizio anticipato che possa ridurre automaticamente la durata dell’investimento. La quotazione su Cert-x garantirà comunque la possibilità di liquidare lo strumento secondo necessità, alle condizioni espresse dal mercato in ogni momento. La struttura prevede il pagamento di una cedola trimestrale condizionata di ammontare pari a 10 euro (1% lordo trimestrale, 4% lordo annuo): questi premi saranno corrisposti solo se nelle relative date di valutazione il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al cosiddetto “Livello Importo Aggiuntivo Condizionato”, pari al 100% del valore iniziale dell’indice, che a sua volta sarà definito in base alla chiusura del prossimo 20 febbraio. In caso di performance non negativa da parte dell’EuroStoxx Select Dividend 30, il premio sarà quindi corrisposto, mentre in caso contrario, cioè se l’indice chiuderà al di sotto dello strike, l’importo addizionale sarà accantonato per poter essere eventualmente recuperato alla prima occasione utile, quando la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente verificata. Tutti i premi trimestrali potranno infatti beneficiare dell’effetto memoria. A scadenza, il rimborso del capitale iniziale sarà infine garantito, come detto, da una protezione integrale (100%) del valore nominale: indipendentemente dall’andamento del mercato, il certificato sarà quindi sempre liquidato al prezzo di emissione (1.000 euro). Se la performance finale del sottostante sarà non negativa, nella stessa occasione potrà essere pagato anche l’ultimo premio trimestrale di competenza, più quelli eventualmente accantonati. Da notare che l’opzione di protezione viene garantita solo a scadenza e quindi in caso di vendita anticipata sul mercato secondario, il valore dello strumento potrebbe risultare anche inferiore a quello di emissione, o per effetto di un andamento negativo del mercato che dovesse rendere sempre meno probabile il pagamento dei premi o magari anche per un rialzo dei tassi d’interesse che riduca l’appeal degli importi pagabili da questo certificato.
Rischio/rendimento. Questo prodotto ha una logica di tipo obbligazionario: considerando la protezione integrale a scadenza, l’unico rischio di perdita è infatti essenzialmente riconducibile alla solvibilità dell’emittente, esattamente come accade per i bond. Quanto al potenziale di guadagno, le cedole indicate potranno prospettare un rendimento massimo del 4% lordo annuo, superiore a quello di un bond a tasso fisso emesso sempre da Unicredit con scadenza simile. Certo, le cedole del certificato sono condizionate e la presenza dell’effetto memoria riduce solo in parte il rischio del mancato pagamento di uno o più importi: l’appeal di questo strumento dipende quindi molto dalle aspettative sull’andamento del sottostante nell’arco dei prossimi cinque anni. (riproduzione riservata)