Cedole con memoria e soglie decrescenti
Il prodotto di Unicredit prevede condizioni di pagamento dei premi e di rimborso del capitale progressivamente più accessibili
Alberto Micheli
24/12/2021
Si chiuderà martedì prossimo la fase di collocamento di una nuova serie di Cash Collect Autocallable certificates targati Unicredit bank, destinati alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx a partire dal 6 gennaio. Lo strumento sarà emesso il prossimo 30 dicembre a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota massima di costi iniziali pari al 3,85% del valore nominale: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato da un paniere “Worst of” composto dai due titoli Moncler e Amazon.com. Il certificato offrirà un rendimento di tipo cedolare che per la maggior parte dipenderà dall’andamento di questi due sottostanti: i premi periodici saranno quasi tutti corrisposti solo al rispetto di una condizione prefissata, che sarà però ammortizzata dalla presenza del cosiddetto “effetto Memoria”, in virtù del quale gli importi non pagati potranno essere sempre recuperati nelle date successive o eventualmente anche a scadenza: non è invece prevista alcuna partecipazione diretta alla performance finale dei due titoli, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso di almeno uno dei due.
Il certificato viene offerto con una scadenza di soli due anni (29 dicembre 2023), che sarà comunque accompagnata da quattro finestre di possibile esercizio anticipato. Con cadenza trimestrale, partendo però solo dalla fine del primo anno (30 dicembre 2022), il certificato potrà essere liquidato anticipatamente al prezzo di emissione di 1.000 euro, se in una delle quattro date di valutazione previste i due sottostanti rispetteranno entrambi la condizione di esercizio, che a sua volta sarà vincolata a una soglia decrescente, che partirà dal 100% dello strike nella prima data di valutazione (22 dicembre 2022) per poi diminuire di 10 punti a ogni rilevazione successiva, fino ad arrivare al 70% nella quarta e ultima (22 settembre 2023). Sempre con frequenza trimestrale, ma partendo già dal prossimo 30 marzo, il certificato potrà inoltre pagare un importo addizionale prefissato del valore unitario di 10,20 euro (1,02% lordo trimestrale), che nelle prime tre finestre di pagamento sarà di tipo incondizionato, quindi svincolato dall’andamento dei due titoli, mentre a partire dalla quarta (22 dicembre 2022), la stessa in cui si attiverà l’opzione autocallable, sarà corrisposto solo nelle occasioni in cui i due sottostanti chiuderanno entrambi a un livello almeno pari a una soglia limite anch’essa decrescente, che partirà dal 65% dello strike nella rilevazione di fine 2022, per poi diminuire di 5 punti a ogni rilevazione successiva, fino ad arrivare al 50% in quella del 22 settembre 2023, che precede la scadenza naturale dello strumento. Come detto, gli importi eventualmente non corrisposti potranno essere sempre recuperati alla prima occasione utile, potendo beneficiare del cosiddetto effetto Memoria, che tra l’altro beneficerà di una condizione di pagamento sempre più accessibile. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se nessuno dei due titoli chiuderà al di sotto della cosiddetta “barriera capitale”, posta al 60% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale, maggiorato dell’ultimo premio di competenza e di quelli precedenti eventualmente non corrisposti; b) se anche uno solo dei due titoli chiuderà invece al di sotto della barriera, avendo quindi maturato un ribasso superiore al 40% rispetto al suo valore iniziale, il certificato replicherà la performance del titolo che avrà archiviato la perdita maggiore.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica intermedia tra la realtà obbligazionaria e quella azionaria: il rendimento di tipo cedolare rimanda alla logica dei bond e il fatto che tali importi sono in parte garantiti e in parte condizionati, ma tutelati dall’effetto Memoria e da soglie decrescenti di pagamento, riduce il rischio di mancato incasso di una o più cedole. Lo stesso elemento di rischio addizionale rappresentato dal criterio “Worst of” è inoltre minimo, in virtù del coinvolgimento di soli due sottostanti. (riproduzione riservata)