Nuovo Etf multi fattoriale sugli Usa
WisdomTree cavalca il trend dei prodotti che si espongono allo stesso momento su più fattori, con un mix tecnico e fondamentale.
Il trend dei prodotti indicizzati di tipo smart beta resta più che mai solido, e l’offerta in termini di incroci di strategie di base si allarga. Se infatti un tempo i prodotti puntavano ad un particolare stile, ad esempio ad indici ancorati alla strategia a minima volatilità piuttosto che alla size (small e mid caps) o altro, l’innovazione dell’industria sta spingendo a favore di benchmark multi-fattoriali. Dove appunto si costruiscono indici che allo stesso momento soddisfano più criteri di selezione di tipo smart beta. L’emittente statunitense WisdomTree è specializzato proprio in questa gamma di prodotti, attraverso la creazione di indici proprietari utilizzati solo dai prodotti di casa. Uno dei lanci più recenti interessa il prodotto WisdomTree US Multifactor, che come dice il nome stesso punta ad un mix di strategie smart beta sul mercato azionario statunitense. La ragione per cui si stanno diffondendo prodotti che puntano contemporaneamente su più fattori è legata alle difficoltà degli investitori, anche se con elevata competenza finanziaria, nel cogliere il timing corretto per la scelta di una strategia piuttosto che un’altra. Vien da se che in un momento di mercato toro, coloro che avessero puntato su un basket minimum volatility, mentre chi avesse scelto il fattore size (beta più elevato) ne trarrebbe evidente profitto. Al contrario, in caso di improvviso sell-off di mercato godrebbe l’investitore già sulla difensiva, mentre soffrirebbe chi avesse adottato una scelta più ciclica e aggressiva. Comprendere quale fattore usare ad ogni ribilanciamento di portafoglio è una impresa non semplice, e il vantaggio delle strategie multifattoriali risiede proprio nella possibilità di diversificare le esposizioni sui numerosi fattori allo stesso momento, al fine di abbattere il rischio di trovarsi investiti solo nel fattore che sta andando peggio nel momento meno opportuno. L’approccio multi-fattoriale di WisdomTree adottato per questo Etf punta ad offrire una parziale sovraesposizione al fattore momentum (titoli con un trend particolarmente positivo) diversificando al tempo stesso la strategia su altri fattori che potrebbero performare bene in futuro. Ogni titolo del paniere è sottoposto trimestralmente ad uno screening che coinvolge tutti i fattori, finalizzato a rendere robusta la diversificazione fattoriale. Il portafoglio presenta inoltre una elevata rotazione di componenti, tenendo sempre presenta la neutralità in termini di settori azionari, che non si vuole divenga una elemento di performance significativo. L’eventuale rendimento in eccesso della strategia è determinati quindi dallo stock picking. A differenza di altri prodotti simili, il nuovo Etf non presenta sovrappeso sui fattori value o momentum. Il processo di selezione dei componenti è abbastanza complesso: si parte da un punteggio fattoriale composto, attingendo ad un universo di 800 titoli Usa classificati per capitalizzazione di mercato, ottenendo una graduatoria sulla base dei fattori value, quality, momentum e bassa correlazione. Successivamente si adotta un filtro sulla volatilità sulle 200 azioni estratte la precedente stadio, dove vengono premiate le azioni meno volatili, adottando un sistema di ponderazione dei componenti dell’indice inversamente proporzionale al rischio dei titoli. Il peso massimo di ogni singolo titolo ad ogni ribilanciamento è inoltre pari al 4%, ma in portafoglio oggi il titolo con maggiore rappresentatività pesa solo l’1,4%. Analizzando come è composto oggi il portafoglio, si scopre così che l’indice include 99 azioni, molto ben ripartite in termini di size. Il 56% del paniere sono blue chips, seguite dal 44% di small e mid caps Usa. Eccezionale il dividend yield stimato, pari al 5,4% annuo lordo, con un P/e molto basso (14,2) rispetto alla media del mercato. Guardando al breakdown settoriale, il 26% circa è appoggiato su titoli IT, seguiti dal 14% di finanziari e health care, 13% di beni di consumo ciclici, 9% di industriali, etc. Essendo il prodotto legato ad azioni statunitensi senza hedging sul cambio, l’investitore deve assumere il rischio aggiuntivo del cambio euro-dollaro. La riduzione di volatilità derivante dai filtri smart beta viene quindi compensata dall’assunzione del rischio di cambio nella sua interezza. (riproduzione riservata)