Nuovo Etf su azionario India
WisdomTree propone un nuovo replicante sull’azionario indiano che applica filtri di natura fondamentale
Tra i recenti listing italiani di Etf in ambito azionario emergente si segnala il WisdomTree India Earnings UCITS ETF. L'indice proprietario sottostante l’Etf, calcolato da WisdomTree, offre accesso a un paniere diversificato di società indiane redditizie utilizzando una metodologia basata su regole e ponderata sui fondamentali. Vengono, infatti, ponderate le società in base ai loro utili, orientando il portafoglio verso quelle con fondamentali solidi ed evitando un'esposizione eccessiva ai titoli più costosi. La metodologia da priorità alle aziende con utili dimostrabili ed esposizione diversificata della capitalizzazione di mercato, mirando a sfruttare il potenziale di crescita dell'economia indiana in espansione, mitigando al contempo alcuni dei rischi di concentrazione e valutazione. Si ottiene, infatti. una ampia esposizione a società a grande, media e piccola capitalizzazione, riducendo la dipendenza da un ristretto gruppo di titoli mega-cap. Vengono, peraltro, escluse le società coinvolte nella produzione di armi controverse sono escluse e, per garantire la diversificazione, le ponderazioni dei singoli titoli hanno un cap al 7,5% che sale al 25% sul singolo settore ad ogni ribilanciamento.
In termini di tematica di investimento, la crescita economica dell’India si fonda su alcuni pilastri strutturali, destinati a sostenere le opportunità azionarie nel lungo periodo, per chi è disposto ad accettare la correlata volatilità. A partire da un contesto demografico favorevole e crescita dei consumi; l’India, infatti, può contare su una delle popolazioni più giovani tra le grandi economie mondiali. Una forza lavoro in espansione, unita alla crescente urbanizzazione, alimenta l’aumento dei redditi e dei consumi. La classe media, in continua crescita, traina la domanda nei settori dei servizi finanziari, dei beni di consumo, della sanità e della tecnologia, creando un mercato interno vasto e dinamico. Inoltre, il modello di crescita è trainato dalla domanda interna: a differenza di molte economie emergenti orientate alle esportazioni, l’India basa la propria espansione su consumi e investimenti domestici. Questa caratteristica riduce la dipendenza dai cicli globali e fornisce una maggiore resilienza nei periodi di incertezza internazionale. La forza del mercato interno contribuisce anche a una minore correlazione dell’azionario indiano rispetto agli altri mercati emergenti.
Importante anche il riposizionamento della produzione e della catena di approvvigionamento: il Paese è tra i principali beneficiari delle strategie di diversificazione produttiva adottate dalle imprese globali. Le politiche di incentivazione industriale e gli investimenti infrastrutturali favoriscono il rafforzamento del ruolo dell’India nelle catene del valore, con progressi tangibili in settori come elettronica, farmaceutica e manifattura avanzata.
Inoltre, lo sviluppo del mercato digitale e finanziario: la rapida digitalizzazione sta trasformando il tessuto economico. L'adozione su larga scala dei pagamenti digitali e i miglioramenti nell’inclusione finanziaria ampliano la trasparenza, favoriscono l’accesso al credito e migliorano l’efficienza delle imprese. La maggiore profondità dei mercati dei capitali sostiene inoltre la crescita delle società quotate, rafforzandone la capacità di generare utili nel tempo. Peraltro, l'integrazione commerciale e il posizionamento relativo ai dazi stanno diventando sempre più favorevoli, e i dazi statunitensi sulle esportazioni indiane sono ora significativamente inferiori a quelli applicati a diversi altri mercati emergenti. Infine, le previsioni del FMI suggeriscono che, per il resto del decennio, l'India rimarrà una delle economie in più rapida espansione tra quelle principali, con una crescita reale del PIL costantemente superiore al 6%, significativamente al di sopra dei tassi raggiunti dalle economie avanzate.
Tornando all’Etf, in termini di esposizione settoriale, i finanziari spiccano valendo il 26% circa, seguono energia 17%, materiali di base 15%, IT 9%, utility 8%, etc. Ter fissato allo 0,55% annuo. (riproduzione riservata)