Nuovo Etf sui dividendi di qualità
WisdomTree offre un replicante che mixa diversi fattori di stile, come yield, quality e momentum, con filtri Esg
I fattori di stile permettono agli investitori di ritagliarsi strategie più consone alla propria propensione al rischio, mirando a specifici elementi di performance azionaria anziché affidarsi a indici market cap. L’offerta di prodotti indicizzati è ricca in tal senso, ma se è fondamentale comprendere a fondo le caratteristiche dei singoli fattori a disposizione per evitare delusioni come performance del prodotto rispetto al mercato. Tra gli ultimi Etf di tipo smart beta, che mirano appunto a indici più elaborati rispetto ai benchmark basati sulla capitalizzazione, si segnala il WisdomTree Global Quality Dividend Growth, proposto nella versione Euro Hedged ovvero con immunizzazione delle oscillazioni valutarie. L’Etf replica la performance dell’indice proprietario WisdomTree Global Developed Quality Dividend Growth, con successivo annullamento delle oscillazioni valutarie per la parte di portafoglio esposto alle divise estere. Quest’ultimo elemento ha un costo, notevolmente variabile nel tempo, in base al differenziale tra i rendimenti del mercato monetario per le aree geografiche interessate. L’indice è ponderato in base ai fondamentali e composto da società di alta qualità dei mercati sviluppati globali che pagano dividendi, filtrate in base a un punteggio di rischio composito derivante da due fattori (Qualità e Momentum) equiponderati. L’indice, inoltre, esclude le società che non soddisfano i criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) di WisdomTree, attraverso la valutazione di Sustainalytics, per cui l’Etf viene classificato come Articolo 8 della normativa Sfdr, evidenziando il rating MSCI ESG massimo pari a AAA. Per essere incluse nell’indice, le società devono soddisfare determinati criteri di gestione del rischio, nonché requisiti minimi di liquidità, superare lo screening ESG di WisdomTree e aver pagato dividendi nel corso del precedente ciclo annuale. Alla data di ribilanciamento l’indice è composto dalle prime 600 società dell’universo ammissibile in base alla combinazione di caratteristiche di crescita e qualità. Le società che lo compongono verranno poi ponderate in base ai dividendi pagati nell’anno precedente.
La filosofia sottostante questo tipo di filtro è chiara. Concentrandosi sui titoli di qualità, si vuole incassare sia la partecipazione al rialzo nelle fasi di mercato toro che le caratteristiche difensive durante i ribassi di mercato, nonché l’esposizione alle imprese che mostrano una maggiore crescita dei dividendi, elemento di ulteriore resilienza nel medio periodo. Per WisdomTree, i titoli di qualità possono rappresentare una chiave per costruire portafogli resilienti in grado di aiutare gli investitori a creare ricchezza nel lungo periodo e a superare le inevitabili tempeste lungo la strada. L’active share (scostamento) rispetto al mercato è peraltro elevato, vicino al 70%, derivante dalla forte esposizione al fattore della redditività. Gli accademici hanno, inoltre, dimostrato che i titoli di qualità hanno sovraperformato il mercato nel lungo periodo, mostrando una volatilità inferiore; grazie ai loro solidi modelli di business e alla forza finanziaria, possono resistere a eventi imprevisti come una recessione economica o una pandemia. Tre sono i parametri fondamentali vengono utilizzati per identificare le aziende di alta qualità: il ROE (Return on equity), il Return on assets (ROA) e le previsioni degli analisti sulla crescita degli utili. I singoli titoli azionari non possono però superare il 5% di peso e ci sono altri cap per Paese e settore, così da garantire una elevata diversificazione dell’indice.
Guardando ai valori odierni del portafoglio, il settore IT vale il 22%, seguito da Consumer staples al 17%, Salute al 17%, Industriali al 15%, etc.; mentre in termini geografici gli Usa pesano il 58% circa, seguono Svizzera 9,8%, Francia 5,5%, Regno Unito 5,2%, Giappone 4%, etc. Ma senza i connessi rischi di cambio grazie allo hedging valutario. Il rapporto P/e dell’indice è di 20,3, ma il benchmark è molto diversificato in quanto composto da 584 componenti. WisdomTree ha deciso di quotare la versione dell’Etf ad accumulo dei proventi (l’indice sottostante esprime uno yield del 2,3% annuo lordo), ad un Ter dello 0,43%, più i costi per lo hedging valutario. (riproduzione riservata)