WisdomTree propone Etf sulle batterie
Il cambiamento climatico impone sviluppi tecnologici nella filiera delle batterie elettriche, a cui guarda questo prodotto
I provider di Etf stanno ultimamente spingendo su specifici fattori per attirare nuove masse. Da un lato c’è chi propone prodotti core a prezzi stracciati, praticamente zero, dall’altro lato chi guarda a temi innovativi attraverso strategie smart beta, social responsible o sottostanti tematici. In quest’ultima casistica si può incasellare il recente listing dell’Etf WisdomTree Battery Solutions, che come dice il nome stesso mira al megatrend delle batterie per affrontare i cambiamenti climatici. L’approccio adottato in questo caso si appoggia ad un indice proprietario in grado di catturare la catena di valore delle batterie, con la collaborazione della società specializzata in questo ambito, Wood Mackenzie. Il contesto è evidente a chiunque. Le temperature globali sono salite di circa un grado al di sopra dei livelli pre-industriali a causa delle attività umane, e gli impegni e obiettivi incondizionati che i governi si sono assunti, compresi i contributi stabiliti a livello nazionale al dicembre 2019, mirano a limitare i danni negli anni a venire. E i trasporti e la produzione energetica sono la fonte della maggior parte delle emissioni di anidride carbonica a livello mondiale, con conseguenze sull’effetto serra. Nel 2017, il trasporto su strada e i settori dell’energia hanno generato circa i due terzi di tutte le emissioni di anidride carbonica (fonte Agenzia internazionale dell’energia). Non sorprende dunque che la maggior parte delle politiche rivolte a un cambiamento siano indirizzate su questi settori. Ma la tecnologia può aiutare a ridurre le emissioni e i progressi nella tecnologia delle auto indicano che è possibile limitare la dipendenza dagli idrocarburi. Anche l’elettricità rinnovabile può contribuire a ridurre drasticamente le emissioni. In questa evoluzione, la tecnologia delle batterie riveste un ruolo essenziale. Nel mercato dei trasporti, i veicoli elettrici hanno bisogno di una fonte di elettricità portatile e le batterie sono la soluzione. Proprio i veicoli elettrici rappresenteranno, con ogni probabilità, la fonte principale di crescita nel settore delle batterie. La catena di valore delle batterie è costituita da una miriade di industrie in tutto il mondo, dove i settori minerario e chimico sono determinanti. Alla fine della vita le batterie vengono riciclate o usate per applicazioni secondarie, e diverse aziende integrano l’estrazione delle materie prime – in particolare litio e nickel- con la produzione delle batterie. Ci si aspetta in particolare che le batterie LiB di nuova generazione a stato solido vengano commercializzate nei prossimi dieci anni circa. Ma per soddisfare tutta la domanda di accumulo saranno necessarie una serie di tecnologie che interesseranno batterie di flusso, ad aria liquida e power to gas, molte delle quali sono agli albori in termini di attività di ricerca. Tornando all’Etf, l’indice sottostante si appoggia ad un processo basato su punteggi che contribuisce all’individuazione degli anelli della catena di valore che meritano una ponderazione più elevate; in seguito le singole aziende vengono classificate sulla base della loro esposizione al tema delle batterie. La classificazione genera il punteggio WM Intensity Score, mitigando il rischio di esposizione in aziende illiquide. Vengono inoltre utilizzati i fattori Quality e Momentum, e l’indice viene rivisto su base semestrale. Questo si riassume oggi in una sovraesposizione nelle tecnologie emergenti e nel settore manifatturiero, e in termini di settori Gics sono premiati le componenti elettriche, i prodotti chimici, il settore minerario. A livello geografico gli Usa valgono il 28% dell’indice, seguiti dal 21% del Giappone, 20% della Cina, 6% scarso della Germania, etc. L’indice evidenzia, nonostante miri ad un singolo tema, una buona diversificazione, inglobando 93 azioni mondiali. Con un valore massimo sulle azioni a maggior peso al 5%. Il dividend yield dell’indice sottostante, che però in viene distribuito, è di poco inferiore al 2%, mentre il rapporto prezzo/utili è attualmente di 17,6, con dati aggiornati a fine marzo. Si è deciso di non adottare il prestito titoli e di utilizzare la replica fisica completa del paniere. Ter competitivo considerando che si tratta di un prodotto tematico, pari allo 0,4% annuo. (riproduzione riservata