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ETF & ETC ai raggi X

iShares $ Floating Rate

Rischio a scadenza
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Vivace
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

La curva Usa permette di incassare uno yield più elevato rispetto all'area euro. Ma va valutato il costo dell'eventuale hedging nel caso del prodotto senza rischio di cambio.

A chi è adatto. A chi si accontenta di incassare i rendimenti offerti dal mercato monetario, volendo minimizzare la rischiosità del capitale investito.

Obiettivo dell’investimento. Impiego di tipo obbligazionario focalizzato sui tassi a breve termine del mercato monetario, che costituiscono la forma di investimento meno rischiosa e dunque la meno remunerativa nel panorama finanziario. L'Etf non espone l'investitore all’evoluzione del tasso di cambio, essendo le attività sottostanti espresse in euro o comunque stabilmente coperte dal rischio di cambio da parte dell’emittente, evitando quindi al sottoscrittore qualsiasi dose aggiuntiva di rischiosità.


Milano Finanza Intelligence Unit

Tasso variabile in dollari Usa

iShares propone il tasso variabile Usa, sia nella versione aperta al cambio che immune dalle oscillazioni valutarie.

Fausto Tenini
28/10/2017

Il fermento legato al potenziale rialzo dei tassi di interesse tanto nel contesto Usa che europeo non si placa, sulla scia delle possibilità di rialzo dell’inflazione e di una crescita economica robusta. Il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente aumentato le previsioni in merito al PIL mondiale, salite al 3.6% per il 2017 e al 3.7% per il prossimo anno. E’ chiaro che in siffatte circostanze il mantenimento di tassi a breve vicini allo zero non ha più senso, e i gestori obbligazionari tendono a protegge rei portafogli attraverso una serie di strategie. Che possono spaziare dall’implementazione di portafogli con duration cortissime o negative, oppure semplicemente posizionandosi su prodotti a tasso variabile. In questo contesto va inquadrato il nuovo listing di iShares, che propone all’investitore italiano un Etf (anzi due) che permette di prendere posizione sul tasso variabile principalmente corporate emesso in dollari Usa. La duplicità dell’Etf iShares $ Floating Rate Bond ha a che fare con la presenza o meno della copertura del rischio di cambio (identificabile con il suffisso euro hedged nel nome dell’Etf), mentre il benchmark di riferimento è identico, salvo il rischio di cambio immunizzato o meno. Trattasi in particolare dell’indice Bloomberg Barclays US Floating Rate Note < 5 Years, che per sua natura ha una scadenza media dei titoli in portafoglio molto bassa, oltre alla caratteristica dei bond a tasso variabile. L’iShares $ Floating Rate Bond fornisce quindi esposizione ad obbligazioni al tasso variabile denominate in dollari statunitensi, avendo in pancia obbligazioni che pagano cedole che riflettono l’andamento dei tassi di interesse sul segmento a breve della curva. Le obbligazioni inserite nell'indice sottostante all’Etf devono avere un rating di tipo investment grade o superiore e la scadenza inferiore ai cinque anni. Il rischio duration, o rischio di tasso, è quindi di fatto inesistente, e un aumento nei tassi di interesse a breve e media scadenza impatterebbe positivamente sulla performance dell’inside sottostante, restituendo più rendimento agli investitori. Guardando alla composizione del portafoglio, l’indice è oggi composto da circa 260 partecipazioni, anche se la replica da parte dell’Etf è fisica a campionamento. Le emissioni sottostanti sono denominate in dollari Usa, da cui scaturisce il rischio di cambio, ma la diversificazione geografica degli emittenti è notevole. Il 50% del portafoglio è allocato negli Stati Uniti, seguito dal 9,2% di sovranazionali, 6,3% di Canada, 5,8% di Australia, 4,4% del Giappone, etc. I finanziari compongono a loro volta il 50% dell’indice, mentre la qualità del credito si concentra sul rating A. Il 40% del fondo si colloca su tale livello, seguito dal 22,5% di AA e del 17,7% di BBB; non è quindi presente alcun prodotto speculativo per via del focus sui bond investment grade. Se questo aspetto penalizza il rendimento, senza dubbio verrà d’aiuto durante le fasi di criticità dei mercati, in particolare in caso di inasprimento degli spread di credito. In termini di single name, Morgan Stanley vale il 4,3% del portafoglio seguita da Wells Fargo al 3,8%, Citigroup al 3,7%, Goldman Sachs al 3,6%, World Bank al 2,9%. La scadenza media residua dei bond in portafoglio è di 2,1 anni, con una duration di 0,13 anni per via delle cedole indicizzate. Il rendimento lordo annuo a scadenza è interessante per il prodotto aperto al cambio, prossimo all’1,65%, ma questo dato è valido solo per il prodotto denominato in dollari senza copertura del cambio. Le cose infatti cambiano notevolmente per la struttura con hedging (Isin IE00BF11F458). Uno strumento con hedging sul cambio permette si di dimenticarsi dei rischi di oscillazione della valuta di denominazione, ma tale copertura non è a costo zero, ed anzi oggi è particolarmente onerosa. Il costo della copertura mensile del rischio di cambio euro-dollaro è oggi di poco inferiore al 2% annuo, anche se è un dato che muta nel tempo. Il costo dello hedging su un valuta particolare è in genere imputabile al differenziale tra i valori dei relativi tassi di interesse, e nel caso del dollaro Usa si prendono in considerazione il Libor Usa a 12 mesi e il Libor dell’eurozona sulla stessa scadenza; tale differenziale viene spalmato nell’indice sottostante giorno dopo giorno. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • iShares $ Floating Rate

  • Codice Isin:

    IE00BZ048462

  • Emittente:

    iShares

  • Tipologia MF del sottostante:

    Obbligazionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Liquidità in valuta

  • Indice sottostante:

    Bloomberg Barclays US Floating Rate Note < 5 Years

  • Descrizione indice:

    L'indice permette di prendere posizione sul tasso variabile, principalmente corporate e con scadenza breve, emesso in dollari Usa.

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Dollaro Usa

  • Rischio di cambio effettivo:

    Dollaro Usa

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,10%

  • Frequenza dividendi:

    Semestrale

  • Metodo di replica:

    Fisica a campione

  • Numero di componenti dell'indice:

    264

  • Patrimonio al:

    30 settembre 2017, 24,2 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    non presente

  • Market Maker:

    Susquehanna

  • Banca depositaria:

    State Street

  • Rendimento effettivo a scadenza:

    1,65%

  • Duration modificata:

    0,13

  • Vita media residua:

    2,1