Nuovo Etf sui tassi in euro a breve
iShares propone un replicante che punta ai corporate in euro con scadenze cortissime, nonostante questo lo yield è elevato
Il piatto si è fatto ricco e tutti ci si stanno buttando. Stiamo parlando del contesto obbligazionario, tornato a rendere cifre importanti, quantomeno in termini nominali, rispetto al decennio precedente caratterizzato da una totale depressione in merito alle prospettive del comparto. Dopo un 2022 da dimenticare, per via dell’impennata degli yield di mercato e del parallelo tracollo dei prezzi dei bond, chi entra oggi nel reddito fisso può spuntare guadagni di tutto rispetto, pur rimanendo nell’ambito investment grade e su duration basse. Anzi spesso proprio i bond a breve scadenza offrono rendimenti a scadenza che fanno invidia alle emissioni con maggiore vita residua, per via delle politiche monetarie restrittive e delle aspettative di inflazione in calo, elementi che hanno determinato in molti Paesi l’inversione della curva dei rendimenti. Al tempo stesso prosegue la svolta degli Etf provider verso la sostenibilità, che ormai è diventata un nuovo benchmark di mercato facendo si che buona parte di ciò che viene listato ma che non presenta il bollino Esg può essere visto in malo modo.
In questo contesto si inserisce la recente quotazione di iShares, che propone all’investitore italiano un Etf che punta alle obbligazioni in euro a brevissima scadenza e con filtri di sostenibilità. L’Etf è classificato come Articolo 8 della normativa Sfdr, e nel portafoglio sono presenti quasi esclusivamente corporate bond anziché un mix con titoli di Stato. Il fondo, infatti, replicare la performance di un indice composto da obbligazioni prettamente societarie con scadenza cortissima di livello investment grade, denominate in euro e sottoposte a screening Esg attraverso la lenta del Msci Esg rating. L’indice replicato, iBoxx Msci Esg Eur Liquid Investment Grade Ultrashort, esclude esplicitamente emittenti coinvolti nei business delle armi controverse, convenzionali o nucleari, armi da fuoco civili, tabacco, intrattenimento per adulti, alcol, gioco d'azzardo, energia nucleare, organismi geneticamente modificati, sabbie bituminose, carbone termico, petrolio e gas non convenzionali e combustibili fossili. include parallelamente solo le obbligazioni di emittenti con rating Msci Esg pari o superiore a BBB (non si tratta del rating creditizio ma relativo al punteggio di sostenibilità), attraverso un approccio best in class nell'investimento sostenibile. L'indice è ponderato per capitalizzazione di mercato, con un limite del 3% per ciascun emittente per evitare eccessive concentrazioni su nomi specifici.
Gli indici iBoxx Ultrashort si possono immaginare collocati a metà strada tra i mercati monetari tradizionali e i titoli obbligazionari core. Gli indici comprendono infatti obbligazioni societarie di alta qualità, di tipo investment grade, che offrono un rendimento superiore a quello dei tradizionali titoli del mercato monetario, pur includendo anche obbligazioni con scadenze superiori ai 90 giorni. Gli indici iBoxx Ultrashort comprendono obbligazioni a tasso fisso con scadenza inferiore a un anno e obbligazioni a tasso variabile con scadenza inferiore a tre anni. La caratteristica “cash equivalent plus” degli indici Esg Ultrashort può essere osservata nei rendimenti e nelle durate superiori alla liquidità nelle rispettive valute, limitando in modo significativo i rischi di tasso d'interesse e di credito.
Guardando alle attuali metriche di portafoglio, il breakdown settoriale evidenzia un’esposizione ai titoli bancari per il 47% (in discreto sovrappeso rispetto classici benchmark senza filtri Esg), ai beni di consumi ciclici per l’11%, ai beni di consumi di base per il 12%, ai titoli telecoms per il 6% circa, etc. Mentre in merito all’esposizione geografica la Francia vale il 21% circa, gli Stati Uniti il 19%, la Germania il 13%, Uk il 7%, etc (Italia 4,7%); gli strumenti sono però denominati in euro, anche se emessi da aziende di altre aree geografiche, e non sussiste alcun rischio di cambio.
Il rischio di credito è ampiamente sotto controllo grazie al 47% circa di emissioni con rating creditizio A, seguito dal 39% di titoli BBB, 13% di AA, etc. L ‘89% dei titoli in portafoglio scade entro 1 anno, ed infatti la duration è fotografata a 0,43 anni. Il rendimento a scadenza è molto allettante, pari al 4,03% annuo lordo (dai a fine giugno 2023), a cui va tolto solo lo 0,09% annuo di Ter. (riproduzione riservata)