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ETF & ETC ai raggi X

Amundi US Corporates SRI

Rischio a scadenza
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Vivace
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

Il livello di rischio deriva principalmente dal cambio e dalla duration, mentre l'eccezionale diversificazione e i filtri ESG limitano il rischio di credito.

A chi è adatto. A chi intende raggiungere rendimenti obbligazionari più elevati, a fronte di un rischio aggiuntivo pari al maggior rendimento conseguibile.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari su titoli societari appartenenti all’area Usa (prevalentemente di tipo investment grade), perseguibile non agevolmente a livello di singoli bond, finalizzata a un aumento delle opportunità di guadagno. L’Etf espone l'investitore a una volatilità non elevata. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

Amundi scommette su un portafoglio etico

L’emittente francese offre un prodotto passivo molto diversificato, con sottostante i bond corporate in dollari con filtri ESG.

Fausto Tenini
13/10/2018

I filtri di natura etica sulle caratteristiche del portafoglio di investimento, ovvero i criteri  ESG, stanno diventando sempre più parte integrante nelle decisioni di asset allocation. La quota di investitori istituzionali che utilizzano i criteri di selezione basati su filtri social responsible continua a salire, tanto a livello europeo che mondiale, dove da un lato il vantaggio fiscale e dall’altro lato l’assenza di penalizzazione in merito ai rendimenti generati costituiscono i due pilastri su cui si appoggia tale scelta. Negli ultimi mesi sono sempre più numerosi le società di investimento che dichiarano di aver abbracciato, in parte o in toto, le metodologie che adottano filtri di natura etica nella selezione dei titoli da inserire nei vari fondi e portafogli. L’impatto potenziale che deriva dall’uso dei fattori ESG può infatti interessare anche la performance finanziaria di una società, e riflettersi in rendimenti più elevati o stabili nel tempo. Se il mondo SRI si è inizialmente sviluppato, come spesso accade, in ambito azionario, anche il contesto del fixed income abbraccia con sempre più entusiasmo l’utilizzo delle componenti etiche nella costruzione degli indici e dei portafogli. In questo scenario si colloca il recente listing dell’Etf Amundi US Corporates SRI, che offre esposizione diversificata su un universo obbligazionario delle emissioni societarie denominato in dollari statunitensi attraverso criteri ESG nel processo di selezione dei componenti. L’indice mira alle sole emissioni corporate di tipo investment grade in dollari, escludendo i titoli i cui emittenti siano coinvolti in attività legate ad alcolici, tabacco, armi militari, gioco d’azzardo, intrattenimento per adulti, organismi geneticamente modificati, armi da fuoco ad uso civile ed energia nucleare. L’indice replicato è il Bloomberg Barclays MSCI US Corporate SRI, e si adotta una replica fisica a campionamento ad un TER annuo dello 0,16%. Lo sforzo di quest’ultimo elemento è notevole, in quanto il paniere è estremamente diversificato potendo contare oggi in portafoglio oltre 1700 titoli. L’indice originario su cui vengono applicati i filtri SRI è il Bloomberg Barclays US Corporate, che conta oggi 5719 titoli; i criteri ESG adottati da MSCI permettono quindi di cestinare 1139 sottostanti, ma l’indice rimane in ogni caso estremamente popolato, in quanto rappresenta l’80% del paniere originario. Il tracking error tra i due indici viene fotografato infatti allo 0,22%. Rispetto all’indice originario, il benchmark SRI evidenzia un forte abbandono di emissioni di società appartenenti ai settori elettricità (in particolare energia nucleare), beni di consumo non ciclici (in primis tabacco e alcolici), energetici. In termini di sovrappeso, il benchmark SRI che si ottiene si distingua per la prevalenza del settore bancario (+3% circa rispetto all’indice originario), tecnologia e comunicazioni. Come anticipato, l’indice permette l’inserimento di titoli che presentano almeno il rating medio BBB-, fattore che aiuta a stabilizzare i rendimenti in caso di shock di mercato. Sono peraltro esclusi dal paniere i prodotti indicizzati e i bond perpetui, e il ribilanciamento dell’indice è su base mensile. Sebbene tutti i bond sottostanti siano in dollari, l’82% degli emittenti è Usa, seguiti dal 4,6% di UK, 3,4% di Canada, 1,4% di Giappone, e quote residuali di altri Paesi. Guardando ai macro-settori presenti nel portafoglio si fotografa il 60% circa di industriali, seguiti dal 37% di finanziari e 3% circa di utilities. Tutti questi numeri e le precedenti considerazioni portano a metriche di portafoglio molto allettanti, anche se i rischio principale è rappresentato dalla duration. Si fotografa infatti una duration modificata pari a 6,90 anni, derivante dalla presenza nell’indice di un 23% circa di obbligazioni sopra i 20 anni di vita residua, dei quali il 12% sono persino oltre i 30 anni. L’approccio è però di tipo barbell, in quanto se è vero che una buona parte dell’indice ha scadenza lunghissima ciò è compensato da un 26% di titoli con scadenza inferiore ai due anni. E’ invece scarsa la presenza di bond nel segmento 10-15 anni. Il rendimento a scadenza del portafoglio è decisamente allettante, 4,30% annuo, collocandosi oggi ben oltre il livello del Treasury decennale, attorno al 3%. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • Amundi US Corporates SRI

  • Codice Isin:

    LU1806495575

  • Emittente:

    Amundi

  • Tipologia MF del sottostante:

    Obbligazionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Obbligazionario Corporate Usa

  • Indice sottostante:

    Bloomberg Barclays MSCI US Corporate SRI

  • Descrizione indice:

    L'indice offre esposizione diversificata ad un universo obbligazionario corporate con filtri ESG denominato in dollari statunitensi.

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    dollaro Usa

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,16%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    Fisica con campionamento

  • Numero di componenti dell'indice:

    4580

  • Patrimonio al:

    3 ottobre 2018, 223 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    no

  • Market Maker:

    Société Générale

  • Banca depositaria:

    Caceis Bank

  • Rendimento effettivo a scadenza:

    4,27%

  • Duration modificata:

    6,90

  • Vita media residua:

    -