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ETF & ETC ai raggi X

Amundi Smart City

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Elevato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Molto alto
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Il giudizio di MFIU

Il tema dell'urbanizzazione è performante ma ingloba un alto livello di volatilità, anche se l'indice è ben diversificato. Prodotto ideale per una componente satellite di portafoglio.

A chi è adatto. A chi confida sull’apprezzamento di un tema azionario specifico, mettendo in conto un rischio consistente del capitale investito.

Obiettivo dell’investimento. Impiego di tipo azionario focalizzato su uno specifico tema, finalizzato alla ricerca delle migliori aspettative di rendimento oppure al contenimento del rischio rispetto all’investimento indistinto su indici azionari generali (di piazza o di area geografica), rischio che comunque rimane elevato. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

Amundi propone Etf per le future città

Il prodotto passivo Smart City guarda al tema dell’urbanizzazione, abbracciando giustamente anche il contesto emergente

Fausto Tenini
21/12/2019

Amundi ha da poco listato in Italia una serie di prodotti passivi che guardano ai principali temi che rivoluzioneranno la realtà di domani, derivabili dai cosiddetti megatrend. I megatrend possono essere generalmente definiti come dinamiche strutturali di medio-lungo termine con ampio impatto sul sistema economico-sociale globale (ad esempio la proliferazione di internet dell’ultimo ventennio). Si tratta di fenomeni che vanno al di là dei confini domestici, poco influenzati dai cicli economici ma guidati dallo sviluppo tecnologico. Tra i megatrend più importanti si segnala il fenomeno dell’urbanizzazione, in qualche modo legato ai cambiamenti demografici e climatici. Basti pensare che se oggi circa la metà della popolazione mondiale vive nelle grandi città, entro il 2050 saranno i due terzi degli abitanti a risiederci e alcune città, in particolar modo negli attuali Paesi emergenti o di frontiera (gli emergenti degli emergenti), avranno quasi 90 milioni di abitanti. E ciò avrà inevitabilmente impatto sulle infrastrutture e sulla pianificazione urbana. Gli investimenti tematici possono quindi essere espressione di un particolare aspetto di un megatrend globale. L’Etf Amundi Smart City vuole così approfittare del modo in cui le città del domani dovranno adattarsi per gestire in modo intelligente la crescente urbanizzazione e le sfide che questa comporterà. Le nuove tecnologie consentiranno di migliorare la qualità di vita dei cittadini proponendo servizi più coordinati ed efficienti sul piano economico ed ambientale. Il prodotto è quindi pensato per consentire agli investitori di sfruttare il potenziale offerto dalle Smart City, dando accesso ad un indice composto da oltre 200 azioni appartenenti a sei settori chiave: infrastrutture pubbliche, smart home, e-commerce, sanità, intrattenimento e tecnologia. Al cui interno confluisco elementi come smart mobility, waste management, smart security, connettività wireless, sport entertainment, etc.  Molto interessante l’allocazione geografica scelta. Se infatti saranno soprattutto i Paesi emergenti interessati dall’esplosione demografica e tecnologica di molte città, non avrebbe molto senso costruire un indice che ingloba azioni di società che puntano a tali temi guardando esclusivamente al contesto sviluppato. E così il prodotto di Amundi si lega ad un benchmark che copre azioni sia dei mercati sviluppati sia di quelli emergenti, utilizzano un approccio multisettoriale. L’Etf replica l’indice Solactive Smart City, ed è utile comprenderne la composizione e le principali metriche di rischio e rendimento atteso. Guardando ai Paesi, e al correlato rischio valutario, si evidenzia il 40% circa di Usa, seguiti dal 17% circa di Cina, 7,6% di Giappone, 4,9% di Germania, etc. In ambito emergente oltre la forte presenza cinese si segnala che il Brasile vale il 2,1%, la Turchia l’1,9%, Hong Kong l’1% circa, con quote minori di Arabia Saudita, Thailandia, Sudafrica, Messico. In termini settoriali il grosso è rappresentato da beni di consumo ciclici, quasi al 30%, seguiti dal 21% di titoli industriali, 16% circa di comunicazioni, 14% per IT e per i farmaceutici; trascurabile invece la quota di finanziari e utilities. Tra i vari paletti che sono stati fissati si segnala un peso massimo dei singoli titoli al 3% (oggi l’azione a maggior peso vale il 2,5%) e la capitalizzazione della società che deve essere di almeno un miliardo di euro, con filtri anche sui volumi scambiati medi. In termini di multipli il sottostante non è certo a sconto, trattandosi di un tema ad alta potenzialità, e si fotografa un P/e prossimo a 26. D’altronde il rendimento generato nei primi undici mesi del 2019 è risultato pari a 26% circa; la volatilità attesa è chiaramente elevata, come ben messo in luce dalle stime di VaR che segnalano una perdita massima (con confidenza al 99%) del 36% circa. Da non sottovalutare infine l’adozione di filtri ESG in merito al coinvolgimento nel business delle armi e nel rispetto dei principi del Global compact delle Nazioni Unite. Il Ter di questo prodotto tematico è collocato allo 0,35% annuo, e l’emittente ha deciso di non adottare il prestito titoli per evitare il rischio di controparte. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • Amundi Smart City

  • Codice Isin:

    LU2037748345

  • Emittente:

    Amundi

  • Tipologia MF del sottostante:

    Azionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Azionario tematico

  • Indice sottostante:

    Solactive Smart City

  • Descrizione indice:

    L'indice punta ad un paniere diversificato di azioni appartenenti a sei settori chiave nell'ambito dell'urbanizzazione

  • Valuta di denominazione:

    Euro

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    paniere di valute

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,35%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    swap based

  • Numero di componenti dell'indice:

    200

  • Patrimonio al:

    20 dicembre 2019, 46 milioni di euro

  • Prestito titoli:

    no

  • Market Maker:

    Bnp Paribas

  • Banca depositaria:

    Caceis Bank

  • Rendimento da dividendi:

    -

  • Rapporto P/E:

    25,62