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ETF & ETC ai raggi X

Amundi Prime US Corporates

Rischio a scadenza
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Vivace
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

Il rischio primario è legato alle oscillazioni del dollaro Usa, mentre la massima diversificazione e il rating medio alto sono garanzia di sicurezza

A chi è adatto. A chi intende raggiungere rendimenti obbligazionari più elevati, a fronte di un rischio aggiuntivo pari al maggior rendimento conseguibile.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari su titoli societari appartenenti all’area Usa (prevalentemente di tipo investment grade), perseguibile non agevolmente a livello di singoli bond, finalizzata a un aumento delle opportunità di guadagno. L’Etf espone l'investitore a una volatilità non elevata. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

Amundi quota Etf low cost in dollari

Il nuovo listing della linea Prime unisce il costo bassissimo alla massima diversificazione sulle obbligazioni societarie

Fausto Tenini
16/11/2019

Tra gli ultimi listing su ETFplus si segnala il prodotto Amundi Prime US Corporates, che cavalca il trend della massima compressione dei costi. Negli ultimi anni si è osservata una netta preferenza da parte degli investitori, istituzionali e non, a favore di prodotti a basso costo, tanto in ambito azionario che nel contesto obbligazionario. A scapito di fondi a gestione attiva che spesso non sono in grado di coprire gli enormi costi applicati rispetto a una strategia passiva, ottenendo una sottoperformance del benchmark. In questo quadro si collocano le linee di Etf a bassissimo costo lanciate da numerosi provider, incluso Amundi, che toccano sottostanti core. La gamma Amundi Prime lanciata a marzo 2019 ha così già incassato oltre 500 milioni di euro di masse in gestione, e offre TER pari allo 0,05% appoggiandosi a indici di Solactive, un fornitore molto competitivo in termini di costi rispetto a brand più blasonati (MSCI, etc). L’indice replicato è il Solactive USD Investment Grade Corporate Bond, che attualmente ingloba ben 5845 componenti, ed è il più esteso indice obbligazionario corporate a livello mondiale, tra i più liquidi a livello globale. E’ chiaro che risulterebbe poco sensato replicare fisicamente per esteso un indice così ampio e quindi viene utilizzata la metodologia campionaria. Guardando al breakdown settoriale, si evidenzia che il 22,2% dell’indice è rappresentato dalle banche, seguite dal 15,5% di beni di consumo non ciclici, 11% circa di energetici, 8,2% circa di telecoms, 7,4% di tecnologia, etc. In merito ai Paesi – ben 54- che compongono il benchmark (ma i bond sono sempre emessi in dollari Usa) spiccano giustamente gli Stati Uniti (73%), seguiti da UK (4,3%), Paesi Bassi (3% circa), Canada (2,6%), Giappone (2,1%), etc. La grande dispersione dell’indice ma si che i singoli nomi a maggior peso abbiano in ogni caso un contributo minimo: ed infatti gli emittenti a maggior rappresentatività sono GE e AB Inbev, ma entrambi fermi sotto lo 0,2%. Il rating creditizio medio è alto, BBB+, grazie al fatto che il 40% dei bond sono A,  il 7% circa AA e il 2,4% AAA, e la rimanente parte BBB con pressoché totale esclusione di emissioni non investment grade. Le statistiche di lungo corso confermano in ogni caso che si tratta di un indice molto fedele ad altri benchmark solitamente utilizzati per coprire l’asset class. Ad esempio il beta dell’indice Solactive USD Corporate Bond rispetto al Bloomberg Barclays US Corporate Bond è prossimo a 1, con una correlazione di 0,97. Ed anche in termini di performance non si evidenziano gap. Valorizzando in dollari Usa, negli ultimi due anni entrambi gli indici hanno reso poco più del 16% mentre allungando l’orizzonte a dieci anni si calcola il 70% circa per l’indice di Solactive rispetto al Bloomberg Barclays. I corporate bond in dollari continuano ad attirare flussi anche per via del confronto vincente con i valori di rendimenti espressi dall’area euro, prossimi allo zero, oltre che per la capacità di diversificare il portafoglio. Il valore di rendimento a scadenza per l’indice Solactive USD Corporate Bond oggi pari al 3,24% impreziosisce l’offerta, soprattutto se confrontato con lo 0,4% annuo offerto dai paralleli corporate bond in euro seppur questi ultimi con duration più contenuta. La duration del benchmark utilizzato da questo Etf è pari a 7,7 anni, con una vita media residua dei bond di 11,1 anni. Ma oltre allo yield viene utile la correlazione rispetto all’azionario molto blanda, il che aiuta in contesti di volatilità dell’asset class più rischiosa. Il beta che si fotografa (a 4 anni su base settimanale) dell’indice di Solactive rispetto all’S&P500 è pari a -0,02, confermato dalla correlazione lineare di -0,08. Un sell-off azionario può quindi trovare mitigazione da una differente dinamica dei bond corporate, in valuta dollaro. E’ chiaro che il rischio derivante dalle oscillazione del cambio euro-dollaro va tenuto in particolare considerazione. Ma quantomeno si parte da un rendimento di una certa consistenza senza esporsi al contesto high yield. Tecnicamente è lecito attendersi un leggero deprezzamento del dollaro rispetto all’euro se anche nel 2020 proseguirà la dinamica di taglio dei tassi da parte della Fed. Ma con uno yield del 3,24% annuo si possono dormire sonni tranquilli, tenendo presente che l’investimento va considerato nel medio termine e non certo valutato dopo qualche mese. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • Amundi Prime US Corporates

  • Codice Isin:

    LU2037749152

  • Emittente:

    Amundi

  • Tipologia MF del sottostante:

    Obbligazionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Obbligazionario Corporate Usa

  • Indice sottostante:

    Solactive USD Investment Grade Corporate Bond

  • Descrizione indice:

    Paniere molto diversificato di obbligazioni societarie mondiali emesse in dollari Usa

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    dollaro Usa

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,05%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    Fisica con campionamento

  • Numero di componenti dell'indice:

    5845

  • Patrimonio al:

    05 novembre 2019, 12,5 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    si

  • Market Maker:

    Bnp Paribas

  • Banca depositaria:

    Caceis Bank

  • Rendimento effettivo a scadenza:

    3,24%

  • Duration modificata:

    7,7

  • Vita media residua:

    11,1