A inizio mese Leonteq Securities ha emesso su Cert-X una nuova serie di certificati Target One Autocallable. Sono “prodotti a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato da un paniere “Worst of” composto dai tre titoli attivi nel settore dei chip, AMD, ASML e Taiwan Semiconductor Manufacturing ADR. In relazione a come si muoveranno queste tre azioni nel corso dei prossimi anni, il certificato potrà offrire un rendimento di tipo cedolare, mentre non è prevista alcuna partecipazione diretta alla performance dei titoli, se non nel caso peggiore, cioè al verificarsi di un evento barriera.
Struttura del prodotto. Il certificato è stato emesso l’1 marzo scorso a un prezzo iniziale di 1.000 euro e con una scadenza di tre anni (22 febbraio 2027), che sarà accompagnata da ben 32 finestre mensili di possibile esercizio anticipato, che si attiveranno a partire dal prossimo 24 giugno. La soglia limite per l’esercizio anticipato è di tipo decrescente: il cosiddetto “livello Autocall” rimarrà infatti costante e pari al 100% dello strike fino alla fine del primo anno (24 febbraio 2025), per poi attestarsi eventualmente al 95% dello strike per tutto il secondo anno (fino al 23 febbraio 2026) e infine scendere ulteriormente al 90% nell’ultimo anno. Con il passare del tempo la condizione di esercizio diventerà quindi più accessibile.
Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal 2 aprile prossimo, lo strumento potrà inoltre pagare una cedola condizionata del valore unitario di 10 euro (1% lordo mensile, il 12% lordo su base annua), che sarà però effettivamente corrisposta solo nelle occasioni in cui tutti i sottostanti chiuderanno a un livello superiore al cosiddetto “Coupon Trigger Level”, fissato al 60% del rispettivo valore iniziale: in sostanza, nelle date in cui nessuno dei sottostanti coinvolti avrà maturato una perdita pari o superiore al 40%, la cedola sarà pagata. Se anche uno solo dei tre titoli non rispetterà invece tale vincolo, la cedola non sarà corrisposta. Tutti questi importi potranno però beneficiare del cosiddetto “effetto Memoria”, in virtù del quale i premi eventualmente non pagati potranno essere sempre recuperati alla prima occasione utile, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente verificata.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se non si verificherà il cosiddetto “evento barriera”, il certificato sarà liquidato al prezzo di emissione (1.000 euro), mentre in caso contrario replicherà integralmente la performance del titolo peggiore. Per “evento barriera” si intende una situazione in cui almeno uno dei titoli in gioco chiuderà a un livello pari o inferiore alla barriera, posta anch’essa al 60% dello strike, ma nello stesso tempo nessuno degli altri titoli avrà maturato una performance positiva. Non sarà quindi sufficiente che un solo titolo comprometta la soglia di knock-out per vanificare la protezione del capitale: sarà infatti anche necessario che tutti gli altri abbiano incassato un risultato negativo. Il pagamento del premio finale e il recupero di quelli precedenti eventualmente accantonati dipenderanno infine sempre dal rispetto della soglia limite da parte di tutti i titoli in gioco.
Rischio/rendimento. Questo prodotto ha la classica logica intermedia tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario: per ciò che riguarda il rendimento potenziale, il profilo dei premi periodici rimanda alla realtà dei bond, anche se il fatto che siano condizionati introduce un rischio addizionale, in parte attenuato dall’effetto Memoria. Il rischio di perdita rimanda invece al profilo di un investimento in azioni, soprattutto considerando il meccanismo “Worst of”: a sua volta quest’ultima componente di rischio è però attenuata dal fatto che i titoli coinvolti appartengono tutti allo stesso settore e che l’evento barriera non dipenderà solo dal forte ribasso di una delle azioni, ma da uno scenario negativo che dovrà riguardare tutti i titoli. Anche l’opzione mensile di esercizio anticipato contribuirà infine a ridurre il rischio. (riproduzione riservata)
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