Capitale garantito sull'azionario europeo
A fronte di un limite nella partecipazione al rialzo, il certificato offre una protezione integrale del capitale investito
Alberto Micheli
22/07/2023
Giovedì scorso, 13 luglio, si è aperta la fase di collocamento di una nuova serie di Protection certificates targati Mediobanca, destinati alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà disponibile in sottoscrizione fino al prossimo 25 luglio, mentre il giorno 11 agosto sarà emesso a un prezzo unitario di 20.000 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari al 2,5% più una quota di altri costi pari allo 0,61%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, quindi svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice EuroStoxx50. A seconda di come si muoverà il basket continentale nei prossimi anni, il certificato potrà offrire una partecipazione lineare dell’eventuale rialzo del mercato, limitando i rischi di perdita in funzione proprio della presenza di un rimborso minimo garantito a scadenza. L’esposizione del prodotto è decisamente inferiore rispetto a quella di un eventuale investimento diretto nell’indice, per effetto proprio della presenza di un fattore di protezione, ma anche il potenziale di rendimento sarà ridotto in quanto la partecipazione al rialzo sarà limitata da un Cap.
Il certificato viene offerto con una scadenza di tre anni (4 agosto 2026), senza alcuna opzione di possibile esercizio anticipato, che possa ridurre la durata dell’investimento. L’orizzonte operativo dovrà quindi essere di ampio respiro, anche se la quotazione su EuroTlx garantirà comunque la possibilità di liquidare il prodotto in qualunque momento, alle condizioni espresse dal mercato. La struttura è molto semplice e prevede un rimborso a scadenza proporzionale alla performance maturata dall’indice EuroStoxx50 rispetto al suo valore iniziale, che sarà definito in base alla media aritmetica delle chiusure che saranno rilevate nelle cinque sedute consecutive comprese tra il 24 e il 28 luglio prossimi. Il fattore di partecipazione è del 100%: a) al rialzo il certificato replicherà quindi integralmente l’eventuale guadagno maturato dal sottostante, ma solo fino a un limite massimo di rimborso di 26.000, che contempla la presenza di un Cap posto al 130% del prezzo di emissione; b) al ribasso il certificato potrà invece beneficiare di un fattore di protezione posto al 100% del valore nominale del prodotto, che di fatto garantirà sempre almeno il rimborso del capitale iniziale. In sostanza, questo prodotto garantirà una partecipazione lineare alle oscillazioni del basket continentale, ma solo al rialzo, prevedendo di fatto una garanzia di rimborso del valore nominale e un limite massimo di guadagno fissato al 30%, corrispondente a un rendimento massimo del 10% su base annua. Non è invece previsto il pagamento di alcun importo addizionale.
Rischio/rendimento. Questo certificato propone un mix tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario: la garanzia di rimborso del valore nominale a scadenza rimanda chiaramente alla realtà dei bond, anche per ciò che riguarda il rischio di credito associato all’investimento, che riprende quello di un’obbligazione senior non subordinata. La presenza di una relazione diretta tra il valore di rimborso a scadenza e l’andamento del mercato è invece in linea con la realtà del mercato azionario, pur con l’evidente eccezione rappresentata dalla presenza di un fattore di protezione, che riduce drasticamente il rischio rispetto a un eventuale investimento diretto sull’EuroStoxx50: questa eccezione si traduce però naturalmente in una contestuale limitazione del rendimento potenziale. Questo strumento conferma una volta di più l’estrema flessibilità che possono offrire i certificati d’investimento in termini di bilanciamento del rapporto tra rischio e rendimento e nell’occasione propone una combinazione abbastanza equilibrata tra la ricerca di un potenziale guadagno e l’esigenza di preservare il capitale investito. (riproduzione riservata)