Partecipazione e capitale garantito
Dal nono mese l'emittente avrà la facoltà di richiamare l'investimento in anticipo, pagando un premio mensile prefissato
Alberto Micheli
12/07/2025
Si chiuderà lunedì 14 luglio la fase di collocamento dei nuovi Callable Equity Protection certificates targati Mediobanca, denominati “1 Way Floor”: lo strumento, destinato alla quotazione su Cert-X, sarà emesso il giorno 17 a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota massima di commissioni di collocamento pari al 3,50%: questa componente di costo andrà a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, cioè svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice domestico Ftse Mib. A seconda di come si muoverà piazza Affari nei prossimi anni, il certificato potrà offrire un’opportunità di guadagno proporzionale. I rischi associati al prodotto sono decisamente inferiori rispetto a quelli di un eventuale investimento diretto nell’indice, per effetto proprio della presenta di un’opzione di protezione incondizionata del valore nominale, mentre il potenziale di rendimento dovrà scontare anche un’opzione di richiamo anticipato che garantirà all’emittente la facoltà di rimborsare l’investimento prima della scadenza, a sua discrezione.
Il certificato viene offerto con una scadenza di quattro anni (23 luglio 2029), ma come detto la durata potrà ridursi anche in modo drastico per effetto di un’opzione callable che l’emittente potrà esercitare con cadenza mensile a partire dal 15 aprile 2026: in caso di richiamo anticipato, l’investimento sarà liquidato al suo valore nominale e pagherà un premio mensile lordo dello 0,60%, il 7,20% su base annua. In relazione al numero di mesi trascorsi dall’emissione, l’importo di liquidazione sconterà un corrispondente numero di cedole mensili. Per il resto, la struttura dell’investimento è piuttosto semplice, dal momento che prevede una partecipazione lineare all’eventuale performance positiva che il sottostante saprà maturare alla data di valutazione finale (16 luglio 2029): sulla base del valore iniziale del Ftse Mib, che sarà rilevato alla chiusura del 15 luglio prossimo, il certificato garantirà una replica integrale (partecipazione 100%) dell’eventuale performance positiva, senza alcun Cap. In sostanza, se l’indice domestico chiuderà i prossimi quattro anni con un saldo positivo, il certificato potrà garantire un analogo saldo positivo. Al ribasso, il capitale iniziale sarà invece protetto al 100%: in caso di performance finale negativa, il certificato non parteciperà cioè al ribasso del Ftse Mib, potendo garantire un rimborso minimo (floor) di 1.000 euro.
Rischio/rendimento. La logica di questo certificato si fonda su un principio di tipo strettamente azionario, considerando che la prospettiva di un rendimento positivo è vincolata a un andamento positivo del mercato e l’ammontare dell’eventuale guadagno sarà proporzionale all’ampiezza del movimento del mercato stesso. Per contro, la protezione integrale del capitale iniziale riporta l’aspetto del rischio a un contesto più strettamente obbligazionario, anche considerando che il rimborso a scadenza sarà soggetto alla capacità di solvenza dell’emittente nella stessa misura di un bond senior non subordinato. In relazione sempre alla protezione del capitale iniziale, va infine ricordato come tale opzione sia garantita solo a scadenza, mentre durante la vita del certificato potrebbero crearsi delle condizioni in virtù delle quali il prezzo di mercato potrà scendere anche al di sotto del livello di protezione: la logica temporale del prodotto sarà quindi decisiva per valutare l’opportunità dell’investimento. (riproduzione riservata)