La cedola annuale dipende da tre indici
Il pagamento dei premi è vincolato a uno scenario di mercato non negativo da parte di S&P500, Nasdaq100 ed EuroStoxx Banks
Alberto Micheli
26/04/2025
Si è aperta venerdì 18 aprile la fase di collocamento di una nuova serie di certificati Express targati Mediobanca, che saranno poi destinati alla quotazione su Cert-X. Lo strumento sarà emesso mercoledì 21 maggio a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari al 4%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato da un tris di indici, l’S&P500, il Nasdaq100 e l’EuroStoxx Banks. Il certificato offrirà inoltre un’opportunità di guadagno di tipo cedolare che sarà vincolata all’andamento dei tre panieri. I rischi del prodotto sono inferiori rispetto a quelli legati a un eventuale investimento diretto sul mercato azionario, per effetto proprio della presenza di una protezione condizionata del capitale, ma anche il potenziale di rendimento è naturalmente più sacrificato.
Il certificato viene offerto con una scadenza di cinque anni (20 maggio 2030), che sarà però accompagnata da quattro finestre di potenziale esercizio anticipato, che potranno ridurre la durata dell’investimento anche in modo sensibile: con cadenza annuale il certificato potrà essere infatti liquidato anticipatamente se nella relativa data di valutazione i tre sottostanti chiuderanno tutti a un livello almeno pari al 100% del loro valore iniziale (performance non negativa), che sarà definito in base alla chiusura del prossimo 19 maggio. In caso di esercizio anticipato, il prezzo di rimborso sarà pari al 100% del valore nominale (1.000 euro), maggiorato di un premio annuale lordo del 9,25%, che si cumulerà per ogni anno trascorso dall’emissione, sintetizzando una sorta di implicito effetto memoria. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi tre scenari alternativi: a) di nuovo, se i tre indici chiuderanno tutti a un livello almeno pari al 100% del rispettivo valore iniziale, il certificato sarà rimborsato al suo valore nominale maggiorato di un premio finale lordo del 46,25%, pari sempre al 9,25% lordo su base annua; b) se anche uno solo dei tre sottostanti chiuderà invece con una performance negativa, ma non al di sotto della cosiddetta Barriera Capitale, posta al 50% del rispettivo valore iniziale, il certificato sarà rimborsato al suo valore nominale e garantirà quindi almeno la protezione integrale del capitale investito; c) se anche uno solo dei tre indici chiuderà infine con una perdita finale superiore al 50%, il certificato replicherà integralmente la performance negativa del sottostante peggiore, cioè di quello che avrà maturato la perdita più marcata.
Rischio/rendimento. Si tratta di una struttura che ha una logica intermedia tra la realtà obbligazionaria e quella azionaria: il rendimento di tipo cedolare rimanda alla realtà dei bond, anche se il fatto che tali importi siano condizionati espone la stessa componente di rendimento al rischio di mercato. Anche sul fronte del capitale gli elementi di rischio non sono trascurabili: la barriera posta al 50% del valore iniziale è abbastanza gestibile, ma la durata dell’investimento richiede cautela, anche in relazione alla volatilità che si sta sviluppando in questa fase: in tal senso sarà interessante capire come si evolverà la situazione nell’arco delle prossime settimane, considerando che i valori iniziali dei tre indici, su cui si fonderà il successo dell’intera strategia, saranno definiti, come detto, solo il prossimo 19 maggio. Un elemento positivo è rappresentato dall’opzione annuale di esercizio anticipato, che potrà permettere di sfruttare un eventuale scenario positivo anche solo limitato nel tempo, senza intaccare il rendimento potenziale. (riproduzione riservata)