Cedole annuali e capitale garantito
Il certificato vincola lo stacco dei premi a una dinamica non negativa di due indici, ma garantisce il valore nominale
Alberto Micheli
01/11/2025
Lunedì scorso, 27 ottobre, si è aperta la fase di collocamento di una nuova serie di Protection certificates targati Mediobanca, destinati alla quotazione sul mercato Vorvel. Lo strumento sarà disponibile in sottoscrizione fino al prossimo 26 novembre, mentre il giorno 28 sarà emesso a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari al 3%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, quindi svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato da un paniere equiponderato composto dai due indici settoriali EuroStoxx Banks ed EuroStoxx Insurance. A seconda di come si muoveranno i due sottostanti nei prossimi anni, il certificato potrà offrire un rendimento di tipo cedolare, limitando i rischi di perdita in funzione proprio della presenza di un rimborso minimo garantito a scadenza. L’esposizione del prodotto è decisamente inferiore rispetto a quella di un eventuale investimento diretto nei due indici, per effetto proprio della presenza di un fattore di protezione, ma anche il potenziale di rendimento sarà ridotto in quanto non è prevista alcuna partecipazione al rialzo.
Il certificato viene offerto con una scadenza di cinque anni (28 novembre 2030), senza alcuna opzione di possibile esercizio anticipato, che possa ridurre la durata dell’investimento. L’orizzonte operativo dovrà quindi essere di ampio respiro, anche se la quotazione su Vorvel garantirà comunque la possibilità di liquidare il prodotto in qualunque momento, alle condizioni espresse dal mercato. La struttura è relativamente semplice e prevede il pagamento condizionato di un premio annuale pari al 4,60% lordo, che sarà effettivamente corrisposto nelle occasioni in cui la media aritmetica delle performance registrate dai due indici di riferimento sarà pari o superiore alla cosiddetta “Barriera premio”, posta 100% dello strike. Nelle date di valutazione annuali in cui questa condizione sarà rispettata, la cedola sarà pagata, mentre nelle altre non sarà staccata né potrà essere recuperata successivamente: per questi importi addizionali non è infatti previsto alcun effetto memoria. A scadenza, il rimborso dell’investimento sarà infine garantito da una protezione integrale del valore nominale: indipendentemente dall’andamento dei due indici, il prezzo di liquidazione sarà cioè sempre pari a 1.000 euro. Anche in questa occasione, il pagamento dell’ultimo premio annuale sarà però sempre vincolato al rispetto della “Barriera premio”.
Rischio/rendimento. Questo certificato propone un mix tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario: la garanzia di rimborso del valore nominale a scadenza rimanda chiaramente alla realtà dei bond, anche per ciò che riguarda il rischio di credito associato all’investimento, che riprende quello di un’obbligazione senior non subordinata. La natura condizionata delle cedole, che vincola la probabilità di guadagno all’ipotesi di uno scenario non negativo rimanda invece alla realtà del mercato azionario, pur con l’evidente eccezione rappresentata dalla presenza di un fattore di protezione, che riduce drasticamente il rischio rispetto a un eventuale investimento diretto sui due indici: questa eccezione si traduce però naturalmente in una contestuale limitazione del rendimento potenziale. Questo strumento conferma una volta di più l’estrema flessibilità che possono offrire i certificati d’investimento in termini di bilanciamento del rapporto tra rischio e rendimento e nell’occasione propone una combinazione più sbilanciata verso l’esigenza di preservare il capitale investito. (riproduzione riservata)