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Certificate ai raggi X

Phoenix su Intesa SanPaolo

Rischio a scadenza
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Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

L'investimento è legato all'andamento del titolo bancario Intesa SanPaolo e offre un'opzione di esercizio anticipato associata a una soglia limite decrescente, quindi sempre più accessibile col passare del tempo.

A chi è adatto. A chi ritiene che il sottostante possa muoversi poco e vuole beneficiare di un flusso cedolare condizionato oltre che di una protezione parziale del capitale.

Obiettivo dell’investimento. Espone l'investimento alle eventuali oscillazioni negative del sottostante, ma solo oltre un limite di perdita prefissato, a fronte dell’opportunità di ricevere una serie di premi periodici condizionati all’andamento dell’asset prescelto. Non partecipano all’eventuale guadagno del sottostante.C'è anche un rischio di credito analogo alle obbligazioni senior non subordinate. Non vengono inoltre pagati i dividendi distribuiti dal sottostante.E' previsto l'esercizio anticipato al rispetto di una condizione prefissata.


Milano Finanza Intelligence Unit

Deutsche Bank, cedole condizionate con memoria

Lo strumento potrà pagare una serie di premi periodici e dopo il primo anno potrà essere rimborsato al termine di ogni trimestre

Alberto Micheli
02/03/2019

Venerdì 22 febbraio si è aperto il collocamento di una nuova serie di Phoenix certificates targati Deutsche Bank. Lo strumento sarà destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx e sarà emesso venerdì 29 marzo a un prezzo unitario di 100 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento che potrà arrivare fino a un massimo del 4% del valore nominale: questa componente di costo andrà a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.

Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dal titolo bancario Intesa SanPaolo. In relazione a come si muoverà il titolo nei prossimi anni, il certificato potrà offrire un rendimento di tipo cedolare, mentre non è prevista alcuna partecipazione diretta alla performance dell’azione, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso del titolo. In questo senso, il rischio associato al prodotto può essere accostato a quello di un investimento azionario, anche se la presenza di un’opzione di protezione condizionata del capitale iniziale stabilisce un’utile mediazione con la realtà dei titoli obbligazionari.

Il certificato viene proposto con una scadenza di quattro anni (28 marzo 2023), accompagnata da 12 finestre trimestrali di possibile esercizio anticipato, che si attiveranno al termine del primo anno di vita dello strumento (30 marzo 2020) e che potranno ridurre anche drasticamente la durata dell’investimento. Se in una di queste date di valutazione il sottostante rispetterà la condizione prevista, il certificato sarà liquidato in automatico al prezzo di emissione, estinguendo di fatto l’investimento: in particolare, perché l’esercizio anticipato risulti verificato, il sottostante dovrà chiudere a un livello almeno pari al cosiddetto “prezzo della barriera per il rimborso anticipato”, che non sarà però fisso: sarà infatti pari al 95% dello strike per le prime due date di valutazione, per poi abbassarsi di cinque punti ogni due trimestri, fino ad arrivare al 70% dello strike nelle ultime due date di valutazione (28 settembre e 28 dicembre 2022).

La struttura prevede inoltre il pagamento di un set di premi trimestrali condizionati, che potranno essere pagati a partire già dal prossimo 28 giugno, nelle date di valutazione in cui Intesa SanPaolo chiuderà a un livello almeno pari al cosiddetto “prezzo della barriera della cedola”, posto al 50% del valore iniziale del titolo, che a sua volta sarà definito il prossimo 28 marzo. Concretamente, dal 28 giugno 2019 fino a scadenza (salvo esercizio anticipato) il certificato pagherà una cedola trimestrale lorda dell’1,40%, nelle occasioni in cui Intesa SanPaolo non avrà maturato una perdita superiore al 50% dal suo valore iniziale. Nelle rilevazioni trimestrali in cui tale condizione sarà verificata il premio sarà pagato, mentre nelle altre non sarà corrisposto: tutte le cedole non pagate potranno essere inoltre recuperate nelle date di valutazione successive, sempre al rispetto della condizione prevista (effetto “memoria”). A scadenza, il rimborso del capitale iniziale sarà infine vincolato al rispetto di un livello barriera, posto sempre al 50% del valore iniziale: se Intesa SanPaolo rispetterà questo limite massimo di perdita, il certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione, mentre in caso contrario replicherà la performance finale del titolo bancario.

Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica intermedia tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario: per ciò che riguarda il rendimento potenziale, il profilo cedolare dei pagamenti periodici rimanda alla realtà dei bond e il fatto che questi pagamenti siano condizionati è sensibilmente attenuato dalla presenza dell’effetto Memoria, che consentirà sempre di recuperare eventuali premi non incassati. Il rischio di perdita può invece raggiungere anche un livello simile a quello di un investimento in azioni: la barriera è però piuttosto lontana, anche in relazione alla durata massima dell’investimento, e ammette una gestione abbastanza flessibile. (riproduzione riservata)

SCHEDA CERTIFICATE

  • Phoenix su Intesa SanPaolo

  • Codice Isin:

    DE000XM9ZW14

  • Emittente:

    Deutsche Bank

  • Categoria:

    Capitale condizionatamente protetto

  • Segmento:

    Investment Certificates

  • Sottostante:

    Intesa SanPaolo

  • Tipologia sottostante:

    Azioni Italia

  • Data di emissione:

    29/03/2019

  • Prezzo di emissione:

    100 euro

  • Valuta sottostante

    euro

  • Valuta certificato

    euro

  • Rischio di cambio:

    Nessuno

  • Scadenza:

    04/04/2023

  • Prezzo iniziale (Strike):

    chiusura 28 marzo 2019

  • Barriera 1:

    50%

  • Barriera 2:

    Assente

  • Cap

    Assente

  • Rimborso anticipato

    Si

  • Condizione rimb. anticip.:

    decrescente dal 95% al 70% dello strike

  • Periodicità rimb. anticip.:

    trimestrale

  • Pagamento premio:

    Si

  • Frequenza Premio:

    trimestrale

  • Premio/Cedola/Bonus:

    Condizionato

  • Ammontare premio:

    1,40 euro

  • Condizione premio:

    chiusura non inferiore al 50% dello strike

  • Effetto Memoria:

    Si

  • Partecipazione/Leva:

    assente

  • Protezione:

    Condizionata

  • Mercato di quotazione:

    EuroTlx

  • Collocamento:

    dal 21 febbraio al 27 marzo 2019

  • Commissioni:

    4%

  • Rating emittente

  • Standard&Poor's:

    BBB- [BBB+ Italia]

  • Moody 's:

    Baa2 [Baa2 Italia]

  • Fitch :

    BBB+ [BBB+ Italia]

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata adeguata, pur rimanendo sensibile alle eventuali circostanze avverse.