Al rialzo sull'Eurozona con Deutsche Bank
Il prodotto offre una partecipazione con Cap al rialzo e una protezione del capitale al ribasso entro un limite di perdita massima
Alberto Micheli
06/02/2021
Da alcune settimane è disponibile in collocamento una nuova serie di Easy Bonus certificates targati Deutsche Bank, destinati alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà disponibile in sottoscrizione fino al prossimo 12 febbraio, mentre il giorno 16 sarà emesso a un prezzo unitario di 100 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento che non potrà superare il 2% e un costo di entrata ex ante fissato al 4,05%: queste due componenti andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale investito vincolata a un limite massimo di perdita da parte del sottostante, l’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice EuroStoxx50. A seconda di come si muoverà il basket nei prossimi anni, il certificato potrà offrire una partecipazione lineare dell’eventuale rialzo del mercato, limitando i rischi di perdita in funzione della presenza di una barriera entro la quale il capitale investito risulterà comunque garantito. L’esposizione del prodotto è inferiore rispetto a quella di un eventuale investimento diretto nell’indice, per effetto proprio della presenza di questa protezione condizionata, ma anche il potenziale di rendimento sarà ridotto in quanto la partecipazione al rialzo sarà limitata dalla presenza di un Cap.
Il certificato viene offerto con una scadenza di quattro anni (19 febbraio 2025), senza alcuna opzione di esercizio anticipato che possa ridurre in modo automatico la durata dell’investimento. È bene considerare quindi che l’orizzonte operativo dovrà essere tendenzialmente di ampio respiro, anche se la quotazione su EuroTlx garantirà comunque la possibilità di liquidare il prodotto in qualunque momento, alle condizioni espresse dal mercato in ogni istante: in caso di vendita sul mercato non è però garantito il payoff implicito nella struttura, che vale infatti solo alla data di valutazione finale. Certamente il prezzo di mercato tenderà a seguire la logica del rimborso, ma non in modo così puntuale come nel caso di liquidazione al termine dell’arco temporale previsto. La struttura è molto semplice e prevede un rimborso a scadenza proporzionale alla performance dell’indice EuroStoxx50, con un fattore di partecipazione pari al 100%: a) al rialzo il certificato replicherà quindi linearmente l’eventuale guadagno maturato dal sottostante, fino a un limite massimo di rimborso di 160 euro, che contempla la presenza di un Cap posto al 160% del prezzo di emissione; b) allo stesso modo, anche al ribasso il certificato replicherà l’eventuale perdita maturata dal sottostante, ma solo in caso di chiusura pari o inferiore alla barriera, posta al 65% dello strike; c) se la perdita finale dell’indice sarà inferiore al 35%, il certificato garantirà infatti comunque il rimborso del valore nominale. In sostanza, questo prodotto garantirà una partecipazione integrale all’eventuale rialzo del sottostante fino a un limite massimo di guadagno del 60%, corrispondente a un rendimento massimo del 15% su base annua, mentre al ribasso proteggerà il capitale iniziale fino a una perdita massima del 35%: oltre tale limite l’Easy Bonus imporrà infatti un risultato negativo in linea con quello del sottostante. Al di là della denominazione che rimanda alla classe dei Bonus, questo prodotto non prevede infine il pagamento di alcun premio, né periodico né a scadenza.
Rischio/rendimento. Dal punto di vista del rendimento potenziale, questo certificato non offre il classico mix tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario, dal momento che non è previsto il pagamento di una cedola periodica. E anche in termini di rischio l’equilibrio è più sbilanciato verso il contesto azionario, pur con la presenza di un’opzione di protezione condizionata che riduce in modo evidente l’esposizione del capitale. In questo senso la logica dello strumento si sposa con un’aspettativa strettamente rialzista sul mercato azionario europeo, con un Cap abbastanza generoso. La connotazione discreta della barriera ammette inoltre una utile flessibilità di gestione in caso di scenario moderatamente negativo, anche se il margine non è così rassicurante considerando soprattutto la volatilità di questa fase. (riproduzione riservata)