Cedole semestrali con memoria da Deutsche Bank
L'esito dell'investimento è legato alla capacità dell'EuroStoxx Banks di non perdere più del 30% al termine dei prossimi 5 anni
Alberto Micheli
09/04/2022
Si chiuderà martedì 26 aprile la fase di collocamento di una nuova serie di Autocallable Barrier Phoenix certificates targati Deutsche Bank, destinati alla quotazione sul segmento Cert-x di EuroTlx. Saranno emessi venerdì 29 aprile a un prezzo unitario di 100 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento che potrà arrivare fino al 5%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice EuroStoxx Banks, un paniere composto da 30 azioni delle principali istituzioni bancarie dell'Eurozona. Il certificato offrirà un rendimento di tipo cedolare che sarà vincolato all’andamento del sottostante: non è invece prevista una partecipazione diretta alla performance dell’indice, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso dello stesso.
Il certificato viene offerto con una scadenza di cinque anni (29 aprile 2027), accompagnata da otto finestre semestrali di possibile esercizio anticipato (1 maggio e 30 ottobre 2023, 29 aprile e 29 ottobre 2024, 29 aprile e 29 ottobre 2025, 29 aprile 2026 e 29 ottobre 2026), che si attiveranno a partire dalla fine del primo anno e in corrispondenza delle quali lo strumento potrà essere liquidato anticipatamente al suo prezzo di emissione (100 euro) se in una delle relative date di osservazione il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al suo valore iniziale, cioè avrà maturato una performance non negativa rispetto allo strike, che a sua volta sarà definito il prossimo 28 aprile. Sempre con cadenza semestrale, partendo però già dal prossimo 31 ottobre, il certificato potrà inoltre pagare un premio lordo condizionato pari al 2,80%: tale importo sarà corrisposto se nelle stesse date di osservazione indicate in precedenza l’EuroStoxx Banks chiuderà a un livello almeno pari alla cosiddetta “barriera della cedola”, posta al 70% dello strike. In sostanza, se l’indice non avrà maturato una perdita superiore al 30% il premio sarà corrisposto, mentre in caso contrario non sarà pagato. A questo proposito va però messo in evidenza come tutte le cedole siano soggette a effetto memoria, per cui in caso di mancato pagamento, i premi non corrisposti saranno comunque accantonati per poter essere poi recuperati alla prima occasione utile, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse tornare verificata. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) di nuovo, se il sottostante non farà segnare una perdita superiore al 30%, il certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione e pagherà l’intero ammontare di cedole eventualmente non incassate in precedenza, più un’ultima cedola di pari valore; b) se l’indice chiuderà invece al di sotto della barriera, posta sempre al 70% dello strike, il certificato replicherà la performance negativa maturata dal sottostante.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha la classica logica intermedia tra la realtà obbligazionaria e quella azionaria: il rendimento di tipo cedolare rimanda alla logica dei bond e il fatto che tali importi siano condizionati è parzialmente compensato dall’effetto Memoria, che riduce la probabilità di mancato incasso di una o più cedole. Il livello di rischio non è però trascurabile: innanzitutto il sottostante è storicamente molto volatile in quanto rappresentativo di un settore particolarmente soggetto a ondate speculative, che espongono quindi l’investimento a un rischio barriera non così remoto, anche considerando la natura discreta della stessa. In secondo luogo, la stessa collocazione della barriera non garantisce un margine di assoluta sicurezza, soprattutto in relazione alla durata dell’investimento. Per contro, la presenza di un’opzione semestrale di esercizio anticipato attenua invece l’esposizione al rischio di mercato, garantendo all’investimento una piena efficienza in presenza anche solo di un andamento positivo del sottostante circoscritto nel tempo. (riproduzione riservata)