Scommessa al rialzo su Wall Street e dollaro
Lo strumento offre una partecipazione fino al 60% di guadagno e una protezione condizionata che può anche diventare assoluta
Alberto Micheli
21/08/2021
Da alcune settimane è disponibile in collocamento una nuova serie di Bonus Lock-In certificates targati Deutsche Bank, destinati alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà disponibile in sottoscrizione fino al prossimo 27 settembre, mentre il giorno 30 sarà emesso in valuta a un prezzo unitario di 100 dollari, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento che non potrà superare il 3%, un costo di entrata ex ante fissato al 6,30% e uno di uscita ex ante pari al 3,30%: queste componenti andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale investito vincolata a un limite massimo di perdita da parte del sottostante, l’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice S&P500. A seconda di come si muoverà il basket nei prossimi anni, il certificato potrà offrire una partecipazione lineare dell’eventuale rialzo del mercato, limitando i rischi di perdita in funzione della presenza di una barriera entro la quale il capitale investito risulterà comunque garantito. L’esposizione del prodotto è inferiore rispetto a quella di un eventuale investimento diretto nell’indice, per effetto proprio della presenza di questa protezione condizionata, ma anche il potenziale di rendimento sarà ridotto in quanto la partecipazione al rialzo sarà limitata dalla presenza di un Cap.
Il certificato viene offerto con una scadenza di cinque anni (30 settembre 2026), senza alcuna opzione di esercizio anticipato che possa ridurre in modo automatico la durata dell’investimento. È bene considerare quindi che l’orizzonte operativo dovrà essere tendenzialmente di ampio respiro, anche se la quotazione su EuroTlx garantirà comunque la possibilità di liquidare il prodotto in qualunque momento, alle condizioni espresse dal mercato in ogni istante. La struttura è abbastanza semplice e prevede un rimborso a scadenza proporzionale alla performance dell’indice S&P500, con un fattore di partecipazione pari al 100%: a) al rialzo il certificato replicherà quindi linearmente l’eventuale guadagno maturato dal sottostante, fino a un limite massimo di rimborso di 160 euro, che contempla la presenza di un Cap posto al 160% del prezzo di emissione; b) allo stesso modo, anche al ribasso il certificato replicherà l’eventuale perdita maturata dal sottostante, ma solo in caso di chiusura inferiore alla barriera, posta al 70% dello strike; c) se la perdita finale dell’indice sarà inferiore al 30%, il certificato garantirà infatti comunque il rimborso del valore nominale. Tale opzione di protezione potrà essere inoltre ulteriormente ampliata dal cosiddetto meccanismo di “Lock-in”, in ragione del quale lo strumento potrà diventare a capitale garantito se in una delle date prestabilite si sarà verificato un evento Knock-out: in particolare, se l’indice avrà maturato un guadagno pari o superiore al 15%, il rimborso minimo a scadenza beneficerà di un livello minimo garantito pari al prezzo di emissione (100 dollari). L’evento Knock-out sarà verificato con cadenza annuale nelle seguenti date: 30 settembre 2022, 29 settembre 2023, 30 settembre 2024 e 30 settembre 2025.
Rischio/rendimento. Dal punto di vista del rendimento potenziale, questo certificato non offre il classico mix tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario, dal momento che non è previsto il pagamento di una cedola periodica. E anche in termini di rischio l’equilibrio è più sbilanciato verso il contesto azionario, pur con la presenza di un’opzione di protezione condizionata che riduce in modo evidente l’esposizione del capitale. In questo senso la logica dello strumento si sposa con un’aspettativa strettamente rialzista sul mercato azionario Usa, con un Cap abbastanza generoso. La connotazione discreta della barriera ammette inoltre un’utile flessibilità di gestione in caso di scenario moderatamente negativo, anche se il margine non è così rassicurante considerando soprattutto che l’S&P500 gravita da tempo sui massimi storici e quindi una sua eventuale correzione potrebbe anche risultare abbastanza corposa. La denominazione in valuta del certificato impone inoltre un rischio valutario. (riproduzione riservata)