Deutsche Bank senza limiti sull'idrogeno
Lo strumento offre una partecipazione diretta alla performance di 30 società selezionate con una protezione parziale del capitale
Alberto Micheli
17/04/2021
Venerdì scorso si è aperta la fase di collocamento una nuova serie di Easy Bonus certificates targati Deutsche Bank, destinati alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà disponibile in sottoscrizione fino al prossimo 27 aprile, mentre il giorno 30 sarà emesso a un prezzo unitario di 100 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento che non potrà superare il 2,5%, un costo di entrata ex ante fissato al 6,40% e uno di uscita ex ante pari dell’1%: queste componenti andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale investito vincolata a un limite massimo di perdita da parte del sottostante, cioè l’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice Solactive Hydrogen ESG EUR Index 3.5% AR, un paniere composto da 30 società mondiali che operano nel settore dell'idrogeno e che rispettano una serie di criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance. A seconda di come si muoverà il basket nei prossimi anni, il certificato potrà offrire una partecipazione lineare dell’eventuale rialzo del mercato di riferimento, limitando i rischi di perdita in funzione di una barriera entro la quale il capitale investito risulterà comunque garantito. L’esposizione del prodotto è inferiore rispetto a quella di un eventuale investimento diretto nell’indice, per effetto proprio della presenza di questa protezione condizionata, mentre il potenziale di rendimento non prevede alcun Cap al rialzo. Da notare che la struttura del sottostante contempla però lo stacco convenzionale di un dividendo annuo pari al 3,5%, il cui valore assoluto non sarà quindi incorporato nel payoff dell’Easy Bonus.
Il certificato viene offerto con una scadenza di quattro anni (5 maggio 2025), senza alcuna opzione di esercizio anticipato che possa ridurre in modo automatico la durata dell’investimento. È bene considerare quindi che l’orizzonte operativo dovrà essere tendenzialmente di ampio respiro, anche se la quotazione su EuroTlx garantirà comunque la possibilità di liquidare il prodotto in qualunque momento, alle condizioni espresse dal mercato in ogni istante: in caso di vendita sul mercato non è però garantito il payoff implicito nella struttura, che vale infatti solo alla data di valutazione finale. Certamente il prezzo di mercato tenderà a seguire la logica del rimborso, ma non in modo così puntuale come nel caso di liquidazione al termine dell’arco temporale previsto. La struttura è molto semplice e prevede un rimborso a scadenza proporzionale alla performance dell’indice Solactive Hydrogen ESG EUR Index 3.5% AR, con un fattore di partecipazione pari al 100%: a) al rialzo il certificato replicherà quindi linearmente l’eventuale guadagno maturato dal sottostante, senza alcun limite di rimborso massimo; b) allo stesso modo, anche al ribasso il certificato replicherà l’eventuale perdita maturata dal sottostante, ma solo in caso di chiusura pari o inferiore alla barriera, posta al 65% dello strike; c) se la perdita finale dell’indice sarà invece inferiore al 35%, il certificato garantirà comunque il rimborso del valore nominale. Al di là della denominazione che rimanda alla classe dei Bonus, questo prodotto non prevede invece il pagamento di alcun importo prefissato, né periodico né a scadenza.
Rischio/rendimento. Dal punto di vista del rendimento potenziale, questo certificato non offre il classico mix tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario, dal momento che non è previsto il pagamento di una cedola periodica. E anche in termini di rischio l’equilibrio è più sbilanciato verso il contesto azionario, pur con la presenza di un’opzione di protezione condizionata che riduce in modo evidente l’esposizione del capitale. In questo senso la logica dello strumento si sposa con un’aspettativa strettamente rialzista sul mercato dell’idrogeno e l’assenza di un Cap garantisce una piena partecipazione all’eventuale scenario positivo. La connotazione discreta della barriera ammette inoltre un’utile flessibilità di gestione in caso di scenario moderatamente negativo. (riproduzione riservata)