Premi annuali sui bancari europei
Il certificato vincola il pagamento delle cedole e la protezione del capitale a scadenza all'andamento dell'EuroStoxx Banks
Alberto Micheli
01/08/2026
Si chiuderà lunedì 24 agosto la fase di collocamento di una nuova serie di Phoenix certificates targati Deutsche Bank. Lo strumento sarà destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx e sarà emesso giovedì 27 agosto a un prezzo unitario di 100 euro, che comprenderà una quota di costi d’ingresso ex ante pari al 3,88% e una quota di costi di uscita ex post pari all’1%: queste componenti di costo andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice settoriale EuroStoxx Banks. In relazione a come si muoverà il paniere rappresentativo delle principali banche europee nei prossimi anni, il certificato potrà offrire un rendimento di tipo cedolare, mentre non è prevista alcuna partecipazione diretta alla performance dell’indice, se non nel caso peggiore, cioè di forte ribasso dello stesso. In questo senso, il rischio associato al prodotto può essere parzialmente accostato a quello di un investimento azionario, anche se la presenza di un’opzione di protezione condizionata del capitale stabilisce un’utile mediazione anche con la realtà dei titoli obbligazionari.
Il certificato viene proposto con una scadenza di cinque anni (27 agosto 2031), accompagnata però da quattro finestre annuali di possibile esercizio anticipato, che si attiveranno a partire dalla fine del primo anno (20 agosto 2027) e potranno ridurre anche drasticamente la durata dell’investimento. Se in una delle date di valutazione previste il sottostante rispetterà la condizione di esercizio, il certificato sarà liquidato in automatico al prezzo di emissione, estinguendo di fatto l’investimento: in particolare, perché l’esercizio anticipato risulti verificato, l'EuroStoxx Banks dovrà chiudere a un livello almeno pari al 100% del suo valore iniziale, che a sua volta sarà definito in base alla chiusura del prossimo 24 agosto. Di fatto lo strumento sarà esercitato anticipatamente in caso di performance non negativa del sottostante in una delle date di valutazione previste. La struttura prevede inoltre il pagamento di un set di premi annuali condizionati del valore unitario di 6,45 euro (6,45% lordo su base annua) che saranno pagati sempre a partire dalla fine del primo anno (27 agosto 2027) nelle occasioni in cui l'indice settoriale chiuderà a un livello almeno pari alla cosiddetta “barriera della cedola”, posta al 70% del valore iniziale dell’indice. Nelle rilevazioni annuali in cui tale condizione sarà verificata il premio sarà pagato, mentre nelle altre non sarà corrisposto: le cedole eventualmente non pagate potranno però essere sempre recuperate nelle date di valutazione successive, nel momento in cui dovesse tornare verificata la condizione di pagamento. È infatti previsto il cosiddetto “effetto memoria” sui premi annuali. A scadenza, il rimborso del capitale iniziale sarà infine vincolato al rispetto di un livello barriera posto anch’esso al 70% dello strike: se l'EuroStoxx Banks rispetterà questo limite massimo di perdita, il certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione (100 euro), sempre maggiorato dell’ultima cedola di competenza e di quelle eventualmente non corrisposte in precedenza, mentre in caso contrario replicherà la performance finale dell’indice, imponendo in questo caso un analogo risultato negativo.
Rischio/rendimento. Come detto, questo certificato ha una logica intermedia tra un investimento di tipo obbligazionario e uno di tipo azionario: per ciò che riguarda il rendimento potenziale, il profilo cedolare dei pagamenti periodici rimanda alla realtà dei bond e il fatto che questi pagamenti siano condizionati è attenuato dalla presenza dell’effetto Memoria, che potrà sempre consentire di recuperare i premi non incassati, eventualmente fino a scadenza. Il rischio di perdita strizza invece l’occhio al contesto azionario, soprattutto perché la barriera non è così lontana da offrire garanzie assolute, considerando sia la durata dell’investimento sia la volatilità storica del sottostante. (riproduzione riservata)