Cedole progressive su due indici europei
Lo strumento richiede che entrambi i sottostanti chiudano almeno uno dei prossimi sei anni al di sopra dei livelli attuali
Alberto Micheli
23/04/2022
Lo scorso 6 aprile si è aperta la fase di collocamento di una nuova serie di certificati Express targati Mediobanca, destinati poi alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà in distribuzione fino al 20 maggio prossimo con un vincolo minimo di sottoscrizione di 3 certificati, mentre il giorno 26 sarà emesso a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota base di commissioni di collocamento pari al 7,5%, che potranno arrivare fino a un massimo del 9%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dalla coppia di indici EuroStoxx Select Dividend 30 ed Ftse Mib. Il certificato offrirà un rendimento di tipo cedolare condizionato anch’esso all’andamento dei due panieri: non è invece prevista alcuna partecipazione diretta alla loro performance finale, se non nello scenario peggiore, cioè di forte ribasso di almeno uno dei due asset.
Il certificato viene proposto con una scadenza di sei anni (26 maggio 2028), che sarà però accompagnata da cinque finestre annuali di esercizio anticipato, che potranno ridurre la durata dell’investimento anche in modo sensibile: con cadenza annuale il certificato potrà essere infatti liquidato anticipatamente se nella relativa data di valutazione entrambi i sottostanti chiuderanno a un livello almeno pari al 100% del loro valore iniziale (performance non negativa), che sarà definito in base alla chiusura del prossimo 26 maggio. In caso di esercizio anticipato, il prezzo di rimborso sarà pari al 100% del valore nominale (1.000 euro), maggiorato di un premio annuale lordo del 7%, che si cumulerà per ogni anno trascorso dall’emissione, sintetizzando una sorta di implicito effetto memoria. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi tre scenari alternativi: a) se entrambi gli indici chiuderanno a un livello almeno pari al 100% del rispettivo valore iniziale (Barriera 1), il certificato sarà rimborsato al suo valore nominale maggiorato di un premio finale lordo del 42%, pari sempre al 7% lordo su base annua; b) se almeno uno dei due sottostanti chiuderà invece con una performance negativa, ma non al di sotto della cosiddetta Barriera 2, posta al 50% del rispettivo valore iniziale, il certificato sarà rimborsato al suo valore nominale e garantirà quindi almeno la protezione integrale del capitale investito; c) se anche uno solo dei due indici chiuderà infine con una perdita finale superiore al 50%, il certificato replicherà integralmente la performance negativa del sottostante peggiore, cioè di quello che avrà maturato la perdita più marcata.
Rischio/rendimento. Si tratta di una struttura già proposta in altre occasioni da Mediobanca, che ha una logica intermedia tra la realtà obbligazionaria e quella azionaria: il rendimento di tipo cedolare rimanda alla realtà dei bond, anche se il fatto che tali importi siano condizionati espone la stessa componente di rendimento al rischio di mercato. Anche sul fronte del capitale gli elementi di rischio non sono trascurabili: la barriera posta al 50% del valore iniziale è abbastanza gestibile, ma la durata dell’investimento richiede cautela, anche in relazione alla volatilità che si sta sviluppando in questa fase: in tal senso sarà interessante capire come si evolverà la situazione nell’arco delle prossime settimane, considerando che i valori iniziali dei due indici, su cui si fonderà il successo dell’intera strategia, saranno definiti, come detto, solo verso fine maggio. Un elemento positivo è rappresentato dall’opzione annuale di esercizio anticipato, che potrà permettere di sfruttare un eventuale scenario positivo anche solo limitato nel tempo, senza intaccare il rendimento potenziale. Un’ultima notazione va infine riferita al costo implicito nel collocamento, che risulta piuttosto elevato rispetto alla media riducendo così le ambizioni di redditività dello strumento. (riproduzione riservata)