Mediobanca, una proposta a sconto sul Ftse Mib
Il certificato sarà emesso sotto la pari con un rendimento potenziale annuo del 5% lordo. Capitale protetto fino al 30% di perdita
Alberto Micheli
28/03/2020
Si è chiusa giovedì scorso, 26 marzo, la fase di collocamento di una nuova serie di certificati targati Mediobanca, denominati “3-Step Knock-in”, che ora sono destinati alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà emesso martedì prossimo, 31 marzo, a un prezzo unitario di 990 euro, a leggero sconto quindi sul valore nominale di 1.000 euro: il prezzo di emissione comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari al 2,50% e una quota di costi di strutturazione pari allo 0,6%: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato del prodotto, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo certificato è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del capitale iniziale condizionata al rispetto di un vincolo prefissato da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice domestico Ftse Mib. Il certificato offrirà un rendimento di tipo cedolare, anch’esso condizionato rispetto all’andamento del sottostante: non è invece prevista alcuna partecipazione diretta alla performance finale dell’indice, se non nello scenario peggiore, cioè di forte ribasso dello stesso.
Il certificato viene proposto con una scadenza di quattro anni (9 aprile 2024), che sarà però accompagnata da tre finestre annuali di esercizio anticipato, che potranno ridurre la durata dell’investimento anche in modo sensibile: al termine del primo (31 marzo 2021) o del secondo anno (31 marzo 2022) il certificato potrà essere liquidato anticipatamente se nella relativa data di valutazione il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al 100% del suo valore iniziale (performance non negativa), mentre al termine del terzo anno (31 marzo 2023) l’opzione di rimborso sarà esercitata se il Ftse Mib chiuderà a un livello almeno pari al 95% del suo valore iniziale, che a sua volta sarà definito in base alla chiusura di martedì prossimo, 31 marzo. In caso di esercizio anticipato, il valore di rimborso sarà pari al 100% dell’ammontare nozionale (1.000 euro), maggiorato di un premio annuale lordo del 5%, che si cumulerà per ogni anni trascorso dall’emissione. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi tre scenari alternativi: a) se l’indice Ftse Mib chiuderà a un livello almeno pari al 90% del suo valore iniziale, il certificato sarà rimborsato al suo valore nominale maggiorato di un premio finale lordo del 20%, pari sempre al 5% su base annua; b) se il sottostante chiuderà invece con una perdita superiore al 10%, ma comunque non al di sotto del livello di Knock-in posto al 70% dello strike, il certificato sarà rimborsato al suo valore nominale maggiorato di un premio finale ridotto pari al 4% lordo, l’1% su base annua; c) se il principale paniere di piazza Affari chiuderà infine con una perdita finale superiore al 30%, il certificato replicherà integralmente tale performance negativa.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica intermedia tra la realtà obbligazionaria e quella azionaria: il rendimento di tipo cedolare rimanda alla logica dei bond, anche se il fatto che tali importi siano condizionati espone la stessa componente di rendimento al rischio di mercato. Anche sul fronte del capitale gli elementi di rischio non sono trascurabili: la barriera posta al 70% del valore iniziale del sottostante non è così distante, soprattutto se si considera l’elevata volatilità di questa fase. D’altro canto, la violenta correzione delle ultime settimane potrebbe determinare una rilevazione favorevole del valore iniziale, che renderebbe più accessibile la condizione di pagamento dei premi o almeno quella di protezione del capitale. L’opzione annuale di esercizio anticipato potrà inoltre permettere di sfruttare un eventuale scenario positivo anche solo limitato nel tempo. Il rendimento potenziale non è particolarmente generoso, ma è interessante notare come sia prevista una tripla opportunità di guadagno: a) quella principale, legata tra l’altro a una soglia di confronto decrescente, quindi progressivamente più sostenibile; b) una secondaria, più ridotta, che sarà garantita fino a una perdita massima del mercato italiano del 30%; c) un’ultima residuale, legata al prezzo di emissione a leggero sconto.