
Gli analisti del team globale di Ubs Etf approfondiscono come il cambiamento climatico può avere impatto sul mercato azionario statunitense, e come poterne tenere conto in ottica di portafoglio. Ad esempio, la strategia S&P500 Climate Transition Esg è allineata alla logica net-zero e conforme all’articolo 9 Sfdr, grazie all'inclinazione dell’indice S&P500 Climate Transition Esg verso le migliori società in base all’intensità di carbonio, che rappresentano oggi circa il 70% dell'intero universo di investimento. Sono numerose le ragioni che spingono affinchè il cambiamento climatico entri nei portafogli. I temi ambientali stanno già influenzando i consumi dei singoli, la regolamentazione dei governi, l'operatività delle imprese e, per gli investitori, il modo in cui imprese sono valutate. Non considerare il rischio climatico nelle decisioni di investimento potrebbe sembrare l'opzione più economica nel breve termine, ma in un orizzonte a più lungo termine l'inazione sarà di fatto la scelta più costosa per gli investitori. Ha quindi più che senso incorporare la transizione climatica in un indice rappresentativo del mercato azionario Usa. L'indice con filtri climatici indicato esclude le società che operano nel settore del carbone termico, tabacco, armi, appalti militari, sabbie bituminose, oppure che non rispettano le norme del Global Compact delle Nazioni Unite. L'indice ha un processo di costruzione in due fasi. La prima fase è rappresentata dalla definizione dell'universo Esg ammissibile attraverso criteri di esclusione, applicati ai 500 costituenti dell'indice sottostante, sulla base del coinvolgimento in attività commerciali specifiche. Le società vengono valutate in base alla conformità a quattro pilastri: diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. Tale valutazione viene effettuata sulla base dei dati forniti da Sustainalytics. L'altra parte delle esclusioni interessa le aziende soggette ad attività controverse, come questioni legate alla corruzione, alle frodi e ai disastri ambientali; in questo caso i dati utilizzati provengono da RepRisk, società specializzata in analisi Esg. Nella seconda fase, S&P impiega l'ottimizzazione definita Glass Box, per trovare soluzioni che non solo soddisfano gli obiettivi climatici ma sono allo stesso tempo in grado di ridurre al minimo le deviazioni di peso rispetto all'indice di riferimento in termini di costituenti, settore e industria: ci si concentra sull'integrazione dei fattori di sostenibilità piuttosto che valutare l'esposizione a diverse fonti di rischio sistematico, attraverso alcuni vincoli definiti stringenti rispetto ad altri su cui c’è più flessibilità. Questo approccio aumenta la trasparenza perché l'esposizione si sposta verso le aziende che possono soddisfare meglio i fattori di sostenibilità, mantenendo un'elevata liquidità e un basso turnover dell’indice. I risultati di back-test (che non implicano necessariamente che in futuro si possano ottenere gli stessi risultati, ndr) evidenziano un profilo rischio-rendimento molto simile tra lo S&P500 e la versione Climate Transition dell’indice, ma quest'ultima sembra avere anche un lieve potenziale di rendimento in eccesso, con un tracking error modesto, secondo le analisi di Ubs Etf. Le ponderazioni attive (i pesi che si scostano rispetto al benchmark originario) dei costituenti sono piuttosto limitate, la maggior parte di esse è sotto l'1%, ad eccezione del sovrappeso sul titolo Nvidia Corp, che vale circa il 3% nell’S&P500 ma sale al 5,2% nella versione dell’indice con filtri Esg. Altri titoli con peso disallineato rispetto all’S&P500 sono Alphabet (sovrappeso dello 0,7%), Vias (+0,76% rispetto a S&P500), UnitedHealth (+0,6%), mentre Microsoft e Apple sono praticamente coincidenti. Il tracking error è stimato allo 0,11% annuo, sul periodo storico considerato, un valore piuttosto basso. I miglioramenti del profilo Esg rispetto ad altri indici sono evidenti: +9.7% in relazione al DJ Esg Score, –63% di intensità di carbonio, azzeramento totale delle azioni esposte a tabacco, armi e controversie rispetto al Global Compact. (riproduzione riservata)