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Star Market, la piattaforma cinese per le tecnologie avanzate

18 luglio 2026, 02:00

Milano Finanza Intelligence Unit

La Cina domina il mercato della robotica con una quota dell'80-90% nelle spedizioni globali di umanoidi. Il governo punta a una produzione su scala entro il 2025, integrando profondamente la tecnologia nell'economia reale

Star Market, la piattaforma cinese per le tecnologie avanzate

Il momentum dell’azionario cinese resta tonico, e questo ambiente di investimento può offrire un utile elemento di diversificazione rispetto agli indici dei Paesi sviluppati, per una quota sensata di portafoglio. Xiaolin Chen, Head of International di KraneShares, ci riporta il suo punto di vista in merito agli elementi saliente di questo ambiente di investimento. La Cina, secondo l’esperto, è già oggi al centro dell'industria robotica globale e la gamma di opportunità si sta ampliando, dall'automazione industriale alla robotica umanoide e all'embodied AI. Nelle fabbriche, il dominio della Cina è assoluto, con una installazione record di 295.000 robot industriali nel 2024, pari al 54% del totale globale.

La prossima fase è rappresentata dagli umanoidi: secondo diverse ricerche, la Cina ha avuto una quota di mercato di circa l'80-90% delle spedizioni globali di robot umanoidi nel 2025, grazie ad aziende come AgiBot, Unitree e UBTech. Alla fine del 2025 il Paese contava più di 140 produttori di robot umanoidi e oltre 330 modelli. Si tratta di una priorità a livello governativo: le linee guida del 2023 del Ministero dell'Industria e dell’Information Technology hanno fissato obiettivi per una produzione su scala entro il 2025 e una profonda integrazione nell'economia reale entro il 2027.

Le forze strutturali dietro la crescita della robotica

Per Chen, si tratta di un tema pluriennale sostenuto da tre forze strutturali interconnesse: una forza lavoro in calo e che invecchia, la base manifatturiera più grande del mondo – circa 100 milioni di operai in fabbrica, la convergenza dell'IA con l'hardware meccanico. Morgan Stanley prevede che il mercato della robotica in senso ampio crescerà a un tasso annuo del 23% in Cina, passando da 47 miliardi di dollari nel 2024 a 108 miliardi di dollari entro il 2028, grazie al dominio nel campo degli umanoidi. nel campo degli umanoidi. Per gli investitori, questo ecosistema è sempre più investibile attraverso i mercati azionari. Nomi della robotica e dell'automazione come Roborock e Ninebot sono già negoziati sullo Star Market e inclusi nell'indice Star 50.

Cresce poi l’attesa per l'Ipo di Unitree, la prima società di embodied AI autorizzata a quotarsi sul mercato delle A-shares in Cina. La società punta a una raccolta di circa 4,2 miliardi di Renminbi (619 milioni di dollari), per una valutazione implicita vicina ai 6,2 miliardi di dollari. Lo stesso Star Market, concepito come una piattaforma simile al Nasdaq per trattenere in patria le migliori società cinesi del settore hard-tech, si sta notevolmente evolvendo: ha introdotto novità strutturali senza precedenti per la Cina continentale, consentendo ad esempio alle società non ancora in attivo di quotarsi in base a criteri alternativi. Dalle 25 società presenti al momento del lancio, il mercato contava ad aprile 2026 circa 609 società quotate, avendo superato i 10 mila miliardi di Renmimbi (circa 1400 miliardi di dollari) di capitalizzazione di mercato già nel gennaio 2026.

L'evoluzione dello Star Market e i settori strategici

Oltre l’80% delle società opera in settori strategici emergenti e il listino presenta la più alta intensità di società attive in ricerca e sviluppo tra tutti i segmenti delle A-shares, con una spesa mediana in R&D pari a circa il 12% dei ricavi.

Lo Star 50 è diventato l'indicatore di riferimento della Cina per il settore delle tecnologie avanzate, con oltre il 90% concentrato nei settori dell’informatica e della sanità. Il tema dominante è quello dei semiconduttori e della spinta verso l’autosufficienza nei chip. Tra le aziende principali il progettista di chip per l’AI Cambricon Tech., il produttore di CPU Hygon, il leader nelle apparecchiature per semiconduttori AMEC e l’azienda di chip di interfaccia Montage Tech..

Attorno a questo si collocano gli altri temi legati alle forze produttive di nuova qualità cinesi: prodotti biofarmaceutici e dispositivi medici, apparecchiature high-end e automazione industriale, robotica, nuove energie e nuovi materiali. Lo Star è, di fatto, secondo Chen, la piattaforma in cui gli unicorni cinesi non ancora redditizi si quotano in borsa. Nel 2025 su questo mercato c’è stato un boom di richieste di Ipo, con 244 domande accettate, ed i capitali raccolti tramite nuove Ipo sono aumentati del 64% su base annua, nella prima metà del 2026. In termini di indici, Msci ha iniziato a includere le A-shares solo nel 2018, con un fattore di inclusione del 5%, aumentato al 20% nel novembre 2019 e rimasto invariato da allora. Le A-shares rappresentano quasi il 50% della capitalizzazione di mercato totale della Cina, ma solo circa il 15,6% dell’indice MSCI China. Le azioni dello Star Market sono state aggiunte allo Stock Connect solo nel febbraio 2021 e, anche adesso, l’accesso tramite il Northbound Connect è limitato agli investitori istituzionali professionali e a un sottoinsieme di titoli dello Star Market. Concretamente questo significa che un investitore che replica l’Msci EM o l’Acwi non detiene praticamente nessuna delle circa 600 società del mercato Star. Ma questo divario, conclude l’esperto di KraneShares, rappresenta un’opportunità. Poiché il mercato delle A-shares è dominato dai flussi interni e la quota di partecipazione straniera si attesta intorno al 3–5%, i titoli cinesi onshore, e in particolare quelli dello Star, tendono a essere influenzati dalle dinamiche politiche ed economiche interne piuttosto che dal sentiment di rischio globale. (riproduzione riservata)



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