Continua a crescere anche in Italia l’offerta di Etf a gestione attiva, grazie all’arrivo di nuovi player che decidono di affiancare lo strumento Etf ai classici veicoli fondi-Sicav. Tra questi, di recente è sbarcato AllianceBernstein, che adotta un approccio agli Etf fondato sulla capacità di offrire competenze di investimento in ambito attivo guidate dalla ricerca.
In linea generale, si combiniamo una gestione di portafoglio guidata dall’esperienza umana con dati e tecnologia, puntando a selezionare attivamente i titoli, costruire i portafogli e gestire il rischio in modo dinamico, adattandosi all’evoluzione dei mercati finanziari.
Julie Gunts, Global Head ETF strategy and partnerships per AllianceBernstein (Ab), specifica che si tratta di strumenti in grado di unire i vantaggi che gli investitori ricercano nella struttura Etf (come trasparenza, liquidità, prezzi competitivi ed efficienza operativa) con la piattaforma globale di ricerca e le competenze di esecuzione di AB, creando una soluzione distintiva sia per i clienti esistenti sia per nuovi investitori;
non si considerano certo gli Etf come un sostituto degli strumenti di portafoglio esistenti, bensì elementi complementari.
La piattaforma di Etf targati AB lanciata in Europa nasce interamente a gestione attiva, in linea con quella che è sempre stata la filosofia dell’asset manager, e le strategie si basano su approfondite analisi guidate dalla ricerca, con i portfolio manager che svolgono un ruolo centrale nella selezione dei titoli, nella costruzione dei portafogli e nella gestione del rischio.
In questa fase iniziale, continua Gunts, il focus in Europa, resterà imperniato sullo sviluppo della piattaforma di Etf attivi, perché è qui che si sta osservando una domanda in forte accelerazione da parte dei clienti e si ritiene di poter portare capacità di investimento realmente differenziate dai competitor. Oggi, la questione fondamentale per gli investitori non è scegliere un approccio piuttosto che un altro, ma individuare la combinazione più appropriata di strategie di investimento e modalità di accesso al mercato.
Con il lancio europeo, AB ha voluto costruire una piattaforma di Etf attivi che coprisse contemporaneamente reddito fisso e azionario, perché si pensa che gli investitori abbiano bisogno di strumenti complementari lungo tutto lo spettro dell’allocazione. Sul fronte obbligazionario, sono stati quotati tre Etf Ucits attivi, AB Global Corporate Bond Ucits Etf, AB Usd Corporate Bond Ucits Etf e AB Eur Corporate Bond Ucits Etf. Strategie che riflettono alcune delle competenze che storicamente caratterizzano il nostro approccio al reddito fisso: ricerca, costruzione sistematica del portafoglio, gestione del rischio e implementazione efficiente, con l’obiettivo di offrire esposizioni utilizzabili come componenti centrali dell’asset allocation.
Inoltre, Gunts specifica che, accanto al reddito fisso, sono stati introdotti due Etf azionari attivi. AB Global Research Advanced Ucits, che combina ricerca fondamentale, ricerca quantitativa e strumenti proprietari di ottimizzazione per costruire un portafoglio globale orientato alla generazione di rendimenti interessanti e costanti nel tempo, mantenendo sotto controllo il rischio attivo; e AB Global Disruptors Ucits Etf, una strategia focalizzata sui grandi trend trasformativi di lungo periodo e investe in società che guidano l’innovazione nei rispettivi settori.
Ma questo è solo l’inizio, per la piattaforma di Etf di AB. L’intenzione è continuare ad ampliare la gamma lungo diverse asset class e differenti approcci di investimento, mantenendo una logica guidata dalla domanda dei clienti e dall’obiettivo di rendere disponibili le capacità globali interne. In merito all’industria, in Europa si sta osservando qualcosa di più di una semplice crescita del mercato Etf, secondo Gunts sta proprio cambiando il modo in cui gli investitori costruiscono i portafogli e accedono alle strategie di investimento. Gli Etf attivi, pur rappresentando ancora una quota limitata degli asset complessivi in Europa, stanno raccogliendo una quota dei flussi superiore al loro peso di mercato. .
Ma c’è ancora notevole spazio per un’ulteriore evoluzione dell’offerta. Il mercato sta diventando senza dubbio più affollato, e negli ultimi anni il numero degli emittenti attivi negli Etf è cresciuto in modo significativo: è probabile che nel tempo il mercato continui a evolvere, e dimensione, forza distributiva e capacità di differenziazione assumeranno un’importanza crescente, elemento che dovrebbe favorire gli operatori dotati di modelli di business sostenibili. Ci può essere ancora spazio per nuovi operatori, ma devono dimostrare competenze di investimento distintive o rispondere a specifiche esigenze degli investitori. (riproduzione riservata)