Per Lyxor Am sono numerosi i motivi per essere positivi sulle azioni europee. La fiducia delle imprese, gli investimenti e i mercati europei sono stati tutti influenzati dalla debolezza del settore manifatturiero, spingendo l’attività europea sull’orlo della recessione. Ma recenti indagini indicano una stabilizzazione dell’attività, anche per le letture PMI. I catalizzatori per un ulteriore rialzo potrebbero includere un miglioramento dei dati economici, una banca centrale di sostegno, un aumento della spesa fiscale, segnali di un accordo tra Cina e Stati Uniti e una Brexit ordinata. Negli ultimi cinque anni la performance dei titoli azionari europei è stata inferiore a quella di altri titoli azionari sviluppati, ma i primi sono meno esposti ai temi growth e tecnologici rispetto al mercato statunitense - che sono stati i principali motori della performance nel periodo-. Il trend che ha favorito i titoli growth rispetto a quelli value sembra ora invertire la tendenza. Dall’inizio di settembre, la performance azionaria europea è stata trainata da una forte rotazione delle azioni growth a favore dei titoli value, e la persistenza di questa rotazione fino alla fine dell’anno dipenderà in larga misura dal flusso di notizie economiche e dal sentiment. Le azioni europee sono ancora a buon mercato su base ciclica. Mentre sarebbe irrealistico aspettarsi rendimenti del 20-25%, i modelli di valutazione di Lyxor suggeriscono che i mercati europei possono offrire rendimenti intorno al 7-8% annualizzati nei prossimi cinque anni, mentre il mercato statunitense è valutato per rendimenti attesi prossimi allo zero. Nel 2019 circa 80 miliardi di euro sono stati ritirati dai fondi azionari europei, tuttavia i movimenti da settembre suggeriscono che alcuni orsi stanno rinunciando alle loro posizioni. Concentrandosi esclusivamente sul mercato europeo degli Etf, gli afflussi in sottostanti azionari europei sviluppati hanno conosciuto un’accelerazione della crescita, con 7,7 miliardi di euro di entrate dall’inizio di settembre. Ciò comprende anche afflussi per quasi 1 miliardo di euro in Etf settoriali europei dall’inizio del trimestre, dove c’è stata una netta preferenza per i settori più ciclici (banche e industriali) a scapito di quelli più difensivi (consumer staples e utilities). Per Lyxor AM una allocazione non eccessiva alle azioni europee può apportare diversificazione ai portafogli, grazie in particolare all’esposizione ai titoli value. Inoltre l’attuale posizionamento sul mercato e il sentiment degli investitori indica che anche un piccolo miglioramento di tali elementi potrebbe essere sufficiente a sostenere un’ulteriore rotazione del capitale fuori dai settori affollati a favore di quelli che sono stati trascurati. (riproduzione riservata)