Allacciarsi le cinture, questo è il messaggio essenziale di Hsbc Am per il 2022. Le ragioni che giocano a favore di uno scenario di cautela, anche in termini di scelte di investimento, sono numerose, e l’asset manager da sempre orientato ai mercati emergenti mette sotto i riflettori in particolare la pandemia. Che, oltre agli aspetti macroeconomici, potrebbe portare nuovamente scompiglio su diverse asset class, con impatto primario sulle componenti ad alto rischio. Già a fine novembre si è osservato un esempio di come le azioni possono comportarsi nel caso si riaccendessero, anche in futuro, nuovi dubbi in merito al contenimento del virus. La nuova variante sudafricana da poco scoperta ha impattato in modo violento sulle aspettative di crescita globali, innescando un sell-off per le azioni e il petrolio, giustificato da potenziali nuovi lockdown. Per Hsbc è un chiaro segnale che la pandemia di Covid-19 non è morta, e i riflessi sugli investimenti sono tutt’altro che archiviati. E l’Europa fa nuovamente da apripista, in negativo, con i casi in fortissimo aumento. Sebbene sia ancora presto per capite gli impatti della nuova variante, Hsbc Am ha aumentato nei propri modelli la probabilità che le nuove varianti unite a un trend vaccinale non esaltante in diversi Paesi possano comportare nuovi lockdown e rallentamenti a livello economico, con immediato impatto sui mercati finanziari. Questo stallo della crescita non è però per il momento lo scenario centrale che si aspetta Hsbc Am, che rimane fiduciosa anche per il 2022, sebbene si aspetti un incremento della volatilità.
Questo moderato ottimismo si basa sulla convinzione che la tecnologia vaccinale faccia progressi e sia in grado di gestire anche nuove varianti del virus, minimizzando i rischi di nuovi lockdown. L’asset manager predilige per l’anno entrante i temi ciclici e lo stile value, a livello asiatico ed europeo. Ma per tenere in considerazione i rischi prima indicati si suggerisce un approccio profilato in termini di rischio, attraverso esposizioni azionarie di qualità e con filtri Esg, strategie spesso raggiungibili anche tramite lo strumento Etf. Si tratta in entrambi i casi di scelte in grado di mitigare alcuni fattori di rischio, ma restare investiti nell’asset class azionaria. Il percorso al rialzo dei tassi non dovrebbe invece sgambettare più di tanto i mercati, sia azionari che obbligazionari, in quanto ci si aspetta che avvenga in tempi molto dilatati nel tempo. La gamma di Etf che mira ai temi di sostenibilità di Hsbc Am è coperta da indici di Ftse Russell, con indicizzazione a sottostanti diversificati nelle aree sviluppate ed emergenti, ma sono a disposizione anche strategie single country (Giappone, Stati Uniti e Regno Unito) con filtri Esg.
Nel frattempo, l’industria globale degli Etf continua a macinare nuovi record. Il provider di dati Etfgi mette in evidenza che nei primi mesi del 2021 si è toccato un nuovo record in termini di raccolta netta, con oltre 1100 miliardi di dollari di nuovi flussi in entrata sui prodotti indicizzati mondiali. (riproduzione riservata)