
Emanuela Salvadè, Director per Ark Invest, delinea a Milano Finanza le strategie della società di investimento e le dinamiche salienti che interessano l’industria degli Etf tematici.
In relazione alle tendenze tematiche su cui si stanno osservando maggiori flussi da parte della clientela, negli ultimi mesi vincono senza dubbio Ai e robotica lato tecnologia. Su tali sottostanti si sono osservati ben 922 milioni di dollari da inizio anno di nuove masse, mentre un altro tema che sta suscitando interesse è rappresentato dalle infrastrutture sostenibili (+94 milioni da inizio anno), in particolare in ambito nordeuropeo, dove la richiesta di sottostanti sostenibili è di gran lunga più sostenuta rispetto al resto del Vecchio continente.
Dopo il sell-off sui titoli tecnologici di agosto, non tutto sembra però tornato esattamente come prima, prosegue Salvadè; è cambiato un po' il sentiment, non solo in concomitanza del movimento a V osservato in piena estate ma anche successivamente. Gli investitori internazionali hanno preso profitto dopo le precedenti forti performance, ma soprattutto si stanno chiedendo quanto ha ancora senso puntare su indici non del tutto efficienti, in quanto troppo concentrati. Diversi investitori mantengono una posizione attendista, con elevate quote di liquidità, attendendo indicazioni più chiare prima di posizionarsi sul mercato, anche alla luce del recente cambio in termini di politica monetaria da parte della Fed.
Si sta ponendo maggiore attenzione, rispetto alla prima parte dell’anno, alla valutazione in termini di esposizione a specifiche aziende o settori, cercando opportunità di investimento che vadano oltre le big tech. Tale processo, a seconda della tipologia di investitore, può essere espresso sia nei confronti di singole società sia a livello di intero settore, per chi non ama una eccessiva concentrazione.
In merito alla gamma di prodotto, Salvadè apprezza particolarmente il tema AI e robotica, quotato in Italia a inizio estate, che si avvale dell’expertise di Cathei Wood in quanto si tratta di un Etf a gestione attiva di Ark Invest. Si è scelto di abbinare i due temi (Ai da un alto e robotica dall’altro lato) in quanto il primo elemento è un motore del cambiamento tecnologico in atto, ma va a braccetto con la robotica; quest’ultima è infatti il primo beneficiaria dello sviluppo della Ai, in termini di miglioramento di efficienza e produttività aziendale.
Il team di analisi di Ark Invest è composto da 23 analisti a sostegno di Wood, ma si adotta un approccio che coinvolge esperti del settore, ricerca universitaria, Ceo delle aziende coinvolte, che sfocia in frequenti meeting e brainstorming in merito ai diversi temi relativi all’innovazione tecnologica. Una specifica società, ad esempio Tesla, non viene, quindi, analizzata solo dal classico analista focalizzato sul settore auto, come tipicamente avviene in altre società di investimento; in Ark Invest si tende a identificare a quali temi l’azienda è esposta, e nel caso del colosso auto focalizzato sui veicoli elettrici si adotteranno valutazioni in merito al tema delle batterie elettriche, della tecnologia, dell’Ai, etc, al fine di identificare i differenti driver di performance.
L’approccio di Ark Invest è assolutamente non a benchmark. A differenza di altri Etf attivi di altri brand, non si ha un indice con cui confrontarsi e da cui scostarsi minimamente, entro un determinato range in termini percentuali, e non ci sono nemmeno limiti di esposizione in termini settoriali. Esiste, invece, un limite di esposizione sul singolo nome per evitare eccessiva concentrazione, pari al 10% per gli Etf attivi Ucits di Ark Invest che sale al 20% per i prodotti passivi di Rize Etf.
Il turnover negli Etf attivi di Ark Invest, continua Salvadè, è quindi molto elevato: i portafogli sono mediamente molto concentrati, da un minimo di 30-35 azioni ad un massimo di 60-70 attività, a seconda del momento di mercato. Ne consegue che l'orizzonte temporale corretto, per mantenere in portafoglio tali Etf legati a temi disruptive ed ottenere il massimo vantaggio, non può essere inferiore a 5 anni. Infine, in merito al posizionamento in termini di brand, per ora la società ha scelto di mantenere attivi entrambi i marchi attraverso cui gli Etf vengono distribuiti: da un lato c’è Ark Invest, che si appoggia alla gestione attiva, dall’altro lato Rize Etf, indicizzazione pura con particolare attenzione ai sottostanti sostenibili. (riproduzione riservata)