Milano Finanza - Numero 124 pag. 51 del 25/06/2022
WisdomTree fotografa l’evoluzione e le prospettive dell’intelligenza artificiale e della robotica, dove negli ultimi anni gli investimenti sono esplosi.
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La delusione per le performance delle componenti tecnologiche da inizio anno è cocente, ma non tutto è da buttare a mare. Per WisdomTree un tema che rimane di alto appeal è rappresentato dall’IA, ovvero l’intelligenza artificiale. Ancora agli albori dal punto di vista industriale, ma sempre promettente per chi è in grado di sopportarne la volatilità ed ha davanti a sé un orizzonte di investimento non breve. Christopher Gannatti, Global Head of Research di WisdomTree, fa il punto sullo stato dell’arte in merito alla IA, partendo dalla considerazione che i miglioramenti incrementali avvenuti in questi anni sono degni di nota, seppure in un tema ancora allo stadio inziale rispetto alle potenzialità. L’esperto segnala che la copertura mediatica generata da AlphaGo, il sistema di DeepMind (azienda che si occupa di IA nata nel 2010) che ha sconfitto il giocatore professionista di Go Lee Sedol, ha segnato una svolta: adesso tocca ad AlphaZero, AlphaFold, e altri. DeepMind ha compiuto progressi incredibili nella dimostrazione di come si possa applicare l’IA a problemi concreti: AlphaFold, per esempio, prevede le modalità di ripiegamento di determinate proteine, con sbocchi importanti in ambito medico. Il vaccino a mRNA contro il Covid-19 si è basato in ampia misura sulla codifica della forma della proteina spike; erano più di 50 anni che il problema generale del ripiegamento delle proteine era oggetto di studio. Ma recentemente DeepMind ha presentato un nuovo modello di IA denominato Gato in grado di giocare con i videogiochi Atari, inserire didascalie alle immagini, chattare, impilare blocchi con un braccio robotico, con potenzialità fino a oltre 600 differenti azioni a differenza di altre applicazioni dell’IA addestrate su esigenze specifiche.
Con un’applicazione su più vasta scala, il percorso tracciato da Gato potrebbe avvicinarsi più di qualsiasi altro all’IA avanzata o generica (IAG), ma potrebbe anche non portare da nessuna parte; l’IAG potrebbe infatti richiedere innovazioni che al momento non sono ancora determinate. Negli ultimi anni, lo sviluppo di applicazioni come GPT-3 da parte di OpenAI e del generatore di immagini DALL-E ha comportato progressi eccezionali nel campo, che però non hanno prodotto una tecnologia con una comprensione di livello umano; non è noto neppure se gli approcci utilizzati potranno condurre verso l’IAG in futuro. Nel rapporto della Standford University sull’indice dell’IA, si è constatata l’entità degli investimenti effettuati in quest’ambito e la portata dei miglioramenti delle attività di IA. La crescita degli investimenti è stata esplosiva, soprattutto nel 2020 e 2021. Nel 2021 i settori gestione dei dati, elaborazione, cloud, tecnofinanza e medicina e assistenza sanitaria hanno condotto le danze, ciascuno superando i 10 miliardi di dollari. Il rapporto della Standford University si è concentrato su test specifici ideati per misurare i progressi dei modelli di IA in ambiti quali visione artificiale, linguaggio, riconoscimento del parlato, robotica, etc. Molti di questi ambiti si stanno avvicinando a quello che si potrebbe definire lo standard umano; ma è importante anche osservare che nella maggior parte di essi i sistemi si specializzano esclusivamente nella singola attività specifica per cui sono stati progettati.
In sostanza, è ancora presto per l’IA che tutti sognano mentre determinate innovazioni per i sistemi di visione, i veicoli autonomi o i droni sono ormai concrete o a portata di mano. E’ necessario però riconoscere, conclude Giannatti, che i rendimenti maggiori in termini di investimenti potranno arrivare da attività che oggi non si sta tenendo d’occhio. (riproduzione riservata)