
Spdr è convinta che le strategie azionarie basate sui dividendi possano offrire stabilità e resilienza ai portafogli, in un contesto di mercato dove i tassi di interesse sono prossimi al picco. La Federal Reserve potrebbe aver, finalmente, raggiunto il suo tasso terminale, e il potenziale di recessione nel 2024 rimane. Di fronte all'incertezza, gli investitori potrebbero trovare interessanti strategie di investimento come i Dividend Aristocrats statunitensi, per via della stabilità degli utili e del potenziale di protezione durante le fasi ribassiste degli indici di riferimento, secondo l’asset manager statunitense.
La recente decisione del Fomc di mantenere il tasso obiettivo sui Fed funds nel range 5,25-5,50% ha contribuito a sostenere la tesi secondo cui la banca centrale abbia realmente raggiunto un picco, ovvero il cosiddetto "tasso terminale". Attualmente il mercato obbligazionario segnala che i tassi rimangano in questo intervallo almeno fino a giugno del 2024; il rendimento dei Treasury Usa a 10 anni ha testato per poco tempo il 5% a fine ottobre, ed è successivamente sceso di circa 50 punti base. L'impatto delle aspettative sulla politica dei tassi d'interesse è stato considerato il fattore chiave per le quotazioni azionarie, dopo la pandemia globale. Con l'approssimarsi del termine di questo ciclo monetario, Spdr vede che gli investitori si concentrano sempre più su due fattori: gli utili e la protezione dai ribassi del mercato. I dividendi azionari iniziano a sembrare più interessanti, considerando entrambi tali fattori.
In merito agli utili, Spdr segnala che l’indice Dividend Aristocrats statunitense ha registrato una significativa sottoperformance nel 2023, soprattutto a causa dell'inatteso rally dei cosiddetti titoli "magnifici sette". Dopo la compressione dei multipli registrata nel 2022, i titoli dei settori della tecnologia e dei servizi di comunicazione hanno beneficiato di una ripresa strutturale (ad esempio, il commercio dell'intelligenza artificiale). Entrambi i settori hanno riportato forti utili nel terzo trimestre, sorprendendo per circa il 10% in base alla media ponderata degli utili per azione.
IMPATTO REDDITO DA DIVIDENDI

Gli investitori si trovano di fronte a un momentum in rallentamento (sulla tecnologia) e negativo (per i servizi di comunicazione) proprio quando si prevede un rallentamento degli aumenti dei tassi di interesse. I Dividend Aristocrats non mostrano lo stesso vantaggio, in termini di sorprese al rialzo degli utili, di cui ha goduto la ristretta leadership (7 titoli) dell'S&P 500. Tuttavia, l'ampiezza e l'impatto dei prezzi suggeriscono che gli investitori potrebbero iniziare a privilegiare la stabilità degli utili (e delle distribuzioni agli azionisti) in vista di un 2024 più incerto.
L’altro elemento a cui porre attenzione, conclude Spdr, è la capacità di proteggere durante le crisi di mercato. Il premio associato agli utili in crescita resta una fonte di preoccupazione per gli investitori in azioni mega-cap Usa e i dati sull'inflazione continuano a flettere, ma anche il mercato del lavoro. Gli investitori potrebbero considerare una strategia di dividendi stabili nelle azioni statunitensi come una posizione prudente, di fronte a una potenziale recessione.
I Dividend Aristocrats puntano sulla regolarità e qualità dei dividendi societari, combinando la crescita dei dividendi con il loro rendimento, per aiutare gli investitori a gestire l'incertezza assumendo appunto una posizione più difensiva. D’altronde, proprio l'impatto di un premio dall’income (reddito dai dividendi) derivante dalla selezione di società con un track record di crescita dei dividendi a lungo termine rimane una solida base per la difensività dei titoli Dividend Aristocrats.