Non tutto il male vien per nuocere, ed anche le fasi di mercato caratterizzate dal deprezzamento dell'euro aprono opportunità su alcuni segmenti di mercato. Ne sono convinti anche in WisdomTree, e l'asset class che potrebbe avvantaggiarsi di tale dinamica sono proprio le azioni dell'area euro, Italia compresa. Il segmento azionario europeo è visto dalla società statunitense come molto attraente nell'attuale contesto di mercato, soprattutto se si analizza il rendimento degli utili societari. Quest'ultimo parametro al netto dei tassi di interesse decennali tratta nettamente a sconto in area euro, mentre non è molto conveniente se si guarda al mercato nordamericano. Ciò deriva ovviamente dalle scelte di politica monetaria delle differenti aree geografiche, con il Bund a ridosso dello 0,6% di yield rispetto al 3,1% dei treasuries. WisdomTree vede quindi molto bene il posizionamento verso quelle azioni europee che poggiano buona parte del business sull'export, meglio ancora se le esportazioni provengono dall'area non europea. Sebbene gli operatori di mercato guardano con attenzione le dichiarazioni delle banche centrali in merito ai tassi a breve, è molto importante analizzare anche la dinamica dei rendimenti a medio-lunga scadenza. Ciò ovviamente riflette anche le aspettative di inflazione e la fase del ciclo economico in cui ci si trova. Gli attuali livelli dei tassi Usa decennali si trovano al massimi, in termini relativi rispetto al Bund, dal 1990. Alla fine degli anni 90 il treasuries evidenziava un rendimento più alto del 2,4% rispetto al concorrente tedesco. Gli attuali livelli dei rendimento e dello spread tendono quindi a confermare aspettative di inflazione molto più elevate in ambito Usa nel prossimo decennio, e teoricamente dovrebbero sostenere il dollaro Usa. Ciò che più interessa in questo contesto è però che il deprezzamento dell'euro favorisce le azioni del vecchio continente. Guarda caso, durante il rafforzamento del dollaro rispetto all'euro (+3,2%) osservato tra febbraio ed aprile 2018, mentre l'S&P500 ha lasciato sul terreno il 2% circa l'indice WisdomTree Europe hedged Equity si è apprezzato del 3,5%, in correlazione negativa quindi rispetto al movimento del benchmark azionario Usa in valuta locale. Ciò conferma come il deprezzamento della divisa europea possa fungere da sblocco per liberare il potenziale di rivalutazione dei titoli azionari dell'area euro, soprattutto se orientate all'export. L'eventuale ritorno di Re Dollaro può fare molto bene alle aziende europee e ai relativi titoli azionari. (riproduzione riservata)