Il carattere di una persona può portare alla scelta di specifici fattori di investimento, al di là delle analisi che si possono fare in merito alle dinamiche dei mercati. Ne sono convinti in Invesco, che nel recente studio Uncommon Truths mettono in risalto il legame tra la personalità di un individui e lo stile di investimento che lo stesso tenderà a preferire. I sei fattori presi in considerazione sono growth, low volatility,momentum, quality, size e value. Il grafico in pagina evidenzia il posizionamento sul lungo termine in termini di rendimento e rischio dei fattori indicati, e di alcune combinazioni degli stessi rispetto al’indice di mercato. Lo stile value identifica le azioni a sconto, evitando le mode del momento, ma si affianca ad alta volatilità; questo stile di investimento si adatta perfettamente ad un individuo con personalità incostante, riservata, poco socievole, introversa e malinconica. Il grafico evidenzia inoltre come il fattore size possa a tutti gli effetti essere considerato come un outlier, meno interessane rispetto ad altri stili di investimento. La sigla LVQV identifica il mix di low vol, quality e value, e mentre PMV identifica l’unione tra price momentum e value. Il fattore value è performante ma ad alta volatilità, mentre un investitore che vuole dormire sonni tranquilli ma non a discapito delle performance deve guardare alla strategia low vol. Un investitore che si affida a quest’ultimo stile di investimento è identificabile come una persona dal carattere calmo, riflessivo, affidabile, attento, calmo. Queste caratteristiche hanno prodotto un ottimo connubio rendimento-rischio sul lungo periodo, grazie in particolare alla tenuta durante le situazioni più critiche dei mercati, soprattutto in ambiente europeo. Una problematica risiede però nell’elevatissima rotazione tra i fattori che nei diversi mesi tendono a sovraperformare il mercato, e per questo motivo sono nati numerosi indici multi-fattoriali che baipassano parzialmente questa criticità. Se la low vol si comporta molto bene nei mercati difficili, growth e momentum offrono soddisfazioni nelle parte finali di un ciclo toro, mentre al culmine delle crisi predomina lo stile value. Quality è il fattore più difficile da categorizzare, e presenta inoltre la più elevata correlazione rispetto ad altri indici. Le persone che si affidano alla qualità tendono ad avere un carattere sociale, piacevole, responsabile e potenzialmente di leadership. Lo stile growth si addice ad una personalità mista, ne introversa ne estroversa, mentre momentum si associa bene ad un carattere aperto ed estroverso, al pari di chi punta al fattore size. Quest’ultimo compare inoltre raramente tra i fattori che tendono a sovraperformare, nelle statistiche di lungo termine. (riproduzione riservata)