
L’appeal verso l’asset class azionaria resta molto elevata, in quanto si è dimostrata negli anni la scelta migliore in termini di redditività. Anche per via di una ambiente di investimento molto sfavorevole alle obbligazioni, fino ad un paio di anni fa, ora radicalmente cambiato in meglio. Risulta, invece, ancora difficile l’accesso alle materie prime in via indiretta, in quanto i prodotti finanziari inglobano fattori di rischio spesso difficilmente comprensibili da parte degli investitori retail, il che ne limita la presenza nei portafogli.
Per coloro che amano le azioni, negli anni anche l’offerta di strategie indicizzate o attive ma in ambito di prodotti quotati (con bassi capitali di entrata e facilità di negoziazione) si è evoluta, abbracciando sottostanti azionari ma in grado di mitigare la volatilità; le strategie definite Equity Income fanno parte di questa schiera, anche se non mirano direttamente al controllo della volatilità a differenza dei prodotti Low Volatility o Minimum Variance, in ambito di Etf smart beta.
Secondo David Beniaminov e Michelle Cluver, rispettivamente Strategist di portafoglio e Head of ETF Model Portfolios di Global X, il concetto di resilienza dovrebbe valere anche per i portafogli, in particolare se focalizzati a generare reddito (strategia equity income), e non solo per le economie (specie quella statunitense). Si tratta di un'area diversificata in ambito azionario, che offre sia la possibilità di generare un reddito sia la capacità di esprimere crescita del capitale sul lungo termine. Questi investimenti possono includere società di qualità con dividendi in crescita, società ad alto rendimento a più alto rischio, azioni privilegiate, ma anche strategie con derivati come la covered call (alcuni Etf quotati sul mercato italiano utilizzano quest’ultima strategia, ndr).
Storicamente, la Fed ha aumentato i tassi di interesse lentamente e li ha ridotti rapidamente. In questo scenario, il reddito fisso è una buona opzione quando i tassi d'interesse crollano. Tuttavia, gli esperti di Global X pensano che l'attuale ciclo di riduzione dei tassi sarà diverso, e la resistenza economica di fondo potrebbe contribuire a sostenere un ciclo di riduzione dei tassi più lento e prolungato.
POSIZIONAMENTO DEL BETA DELLE STRATEGIE EQUITY INCOME

In questa fase lo scenario più probabile è quello di una lenta crescita economica reale e di un lento calo dei rendimenti, che mantenga i rendimenti reali a un livello restrittivo. Il rallentamento della crescita economica giustifica un'esposizione difensiva con una maggiore attenzione alla qualità, e la redditività corrente e la distribuzione costante di dividendi agli azionisti diventano importanti; inoltre, gli asset a più lunga duration sono a loro volta interessanti, per via del calo atteso dei rendimenti di mercato.
Le azioni potrebbero avere più da guadagnare dal ciclo di riduzione dei tassi d'interesse in cui stiamo per entrare e per gli investitori potrebbero esserci opportunità per incorporare soluzioni di tipo equity income. Il grafico in pagina mette in relazione il compromesso tra il rendimento e il rischio, ovvero il beta e la capacità di catturare i movimenti al rialzo del mercato (Up capture). Per gli investitori a lungo termine alla ricerca di rendimento, queste sono aree essenziali da bilanciare all'interno di un portafoglio.
Le strategie Covered Call (portafoglio azionario affiancato da vendita di opzioni call, da cui deriva l’incasso di un premio sistematico) ottengono i migliori risultati quando i mercati sono in trading range, incassando il premio di reddito e potenzialmente piccoli miglioramenti nelle azioni sottostanti. Mentre in un mercato in deciso rialzo, le covered call in genere sottoperformano il mercato complessivo, incidendo sul rendimento del capital gain e non su quello del reddito. In un mercato in ribasso, le covered call forniscono un piccolo cuscinetto di protezione grazie al premio incassato.
Questo profilo di rendimento si riflette nel beta ragionevolmente contenuto e nel rapporto di Up capture che si evince dal grafico. Sebbene le covered call forniscano un buon livello di reddito che compensa la volatilità del mercato, all'interno di un portafoglio questa esposizione dovrebbe essere integrata da aree che offrono una migliore cattura del rialzo in un mercato in forte crescita. Le azioni Preferred (sopra le azioni ordinarie e sotto degli obbligazionisti nella struttura del capitale) presentano un basso beta e ciò contribuisce a ridurre la volatilità del portafoglio; il dividendo rimane stabile rispetto a un tasso di riferimento, il che può essere vantaggioso in un contesto di tassi in calo.
Mentre le azioni ordinarie possono essere utilizzate per aumentare il rendimento di un portafoglio, per concentrarsi su esposizioni specifiche o per aggiungere qualità. Interessante anche il segmento dei dividendi di qualità, come una partecipazione strategica fondamentale; storicamente, le società con un forte free cash flow e bilanci sani ottengono i risultati migliori tra i fattori value durante le fasi di ribasso del mercato. Inoltre, il rendimento più basso dei titoli di qualità è meno sensibile ai cambiamenti economici.
Un rendimento elevato dei dividendi è associabile anche a MLP e Reit immobiliari, spesso focalizzati su small caps in settori altamente ciclici, che in genere registrano buone performance durante la fase di espansione del ciclo economico. Tali strategie di tipo income possono anche essere combinate per creare un portafoglio robusto e possono essere considerate come portafogli autonomi ben diversificati oppure come una componente satellite di un basket più diversificato. L’analisi delle correlazioni tra tali strategie giustifica un utilizzo multiplo. Ad esempio, la correlazione tra una Covered call sul Nasdaq e un portafoglio di Preferred shares si limita a 0,46. (riproduzione riservata)