Milano Finanza - Numero 020 pag. 43 del 29/01/2022
Per BNPP AM i temi di investimento permettono di generare extra-performance sulle componenti core, ma bisogna dargli il giusto peso
Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti
I sottostanti tematici sono cresciuti notevolmente negli ultimi anni in termini di offerta di prodotti indicizzati e di masse investite. Basti pensare che nel 2019 le masse investite a livello globale su tali sottostanti si collocavano sui 220 miliardi di dollari, mentre a fine 2021 tale valore è schizzato a circa 600 miliardi di dollari, di cui una parte importante destinato ai prodotti attenti alle tematiche ambientali. BNPP AM è da sempre attenta a tali problematiche, e in un recente paper analizza i vantaggi e le attenzioni da porre quando si inseriscono in portafoglio quote di sottostanti tematici. L’obiettivo degli investimenti tematici è, secondo l’asset manager, fornire mezzi per investire in attivi i cui rendimenti saranno significativamente influenzati dai cambiamenti strutturali sottostanti ai temi individuati. I temi sono infatti espressione dei cosiddetti megatrend, le tendenze di lungo periodo che modellano la società: ad esempio i cambiamenti demografici e sociali, eventi ambientali, scarsità di risorse, squilibri economici, progressi tecnologici, etc. L’approccio proposto da BNPP AM utilizza un modello basato su un’ottimizzazione robusta del portafoglio, che tiene conto dell’excess return atteso derivante dall’esposizione al tema a fianco delle esposizioni ai fattori di rischio tradizionali. In particolare, vengono presi in considerazione 5 temi dove i primi due sono correlati agli investimenti sostenibili e gli ultimi tre riguardano l’innovazione e le nuove tecnologie: transizione energetica, sostenibilità ambientale, innovazione sanitaria, innovazione nei consumi e tecnologia rivoluzionaria, che vengono aggiunti a un portafoglio multi-asset tradizionale. Le scelte tematiche sono inoltre trasversali a diversi settori, ma ciò che è cruciale per l’investitore è valutare fino a che punto un tema continuerà ad essere una buona opportunità di investimento o se invece è già in esaurimento. L’investimento tematico fornisce agli investitori i mezzi per concentrarsi sugli investimenti ben posizionati per trarre profitto dai cambiamenti trasformativi, identificando i fuoriclasse attuali e futuri per ogni tendenza.
Il rovescio della medaglia è il dover accettare rendimenti più volatili nel breve termine, associati a portafogli meno diversificati, e da qui nasce l’esigenza di adottare un modello core-satellite per capire quale peso attribuire ai temi rispetto alle posizioni core, valutandone le caratteristiche generali di rischio e rendimento atteso. I temi più comuni possono di solito essere rappresentati da un indice di riferimento tematico esistente o in alcuni casi da indici settoriali pertinenti; ad esempio, il tema dell’innovazione sanitaria piò essere modellizzato attraverso l’indice Msci World Health Care. Nella fase di costruzione del portafoglio modello Bnpp Am ha utilizzato le stime interne alla società su lungo termine relative ai rendimenti degli attivi core e di diversificazione tematica, basate su serie temporali dal 1954 ad oggi e per quanto riguarda i temi più recenti tenendo conto delle esposizioni ai fattori di rischio negli ultimi 10 anni. L’analisi mette in luce che quando vengono inserite in portafoglio tematiche sostenibili gli Sharpe ratio e i rendimenti attesi di portafoglio aumentano se confrontati con i corrispondenti portafogli con le classiche allocazioni. Il peso della componente satellite sale a circa il 29% per un portafoglio conservativo (medio rischio) e a quasi il 46% per un portafoglio moderatamente aggressivo (rischio alto). Ma quando è concesso l’utilizzo di tutte le tematiche a disposizione, non solo legate alla sostenibilità, gli Sharpe ratio e i rendimenti potenziali aumentano ulteriormente e il peso della componente satellite si porta oltre il 55% per un portafoglio moderatamente aggressivo. In tutti i casi, si va incontro ad aumento significativo dei rendimenti del portafoglio con livelli di rischio simili ai basket che usano solo allocazioni core.
Ad esempio, per un portafoglio a media rischiosità, l’inserimento dei temi permetterebbe di generare un extra-rendimento annuo rispetto al cash del 4,3% (3,3% le posizioni core) con una volatilità dell’8,3%, ad un tracking error rispetto alle sole posizioni core dello 0,9%. A tal proposito Sabrina Principi, responsabile Etf & Soluzioni Indicizzate per il Sud Europa di BNPP AM, ritiene che “l'investimento tematico porti nuove opportunità e nuove dimensioni all'approccio tradizionale di asset allocation e questo vale per la diversificazione dei portafogli ma anche per investire in attivi ben posizionati. In ambito passivo gli Etf tematici si prestano molto bene a questo ruolo con esposizioni mirate, trasparenti e a basso costo”. Mentre Elisa Ori, responsabile commerciale per l’Italia di BNPP AM, considera “il successo che gli investimenti tematici stanno ottenendo trasversale a differenti attori del mercato: registriamo infatti interesse non solo da parte dei piccoli risparmiatori, ma anche da parte della clientela istituzionale e dei fund selector”. (riproduzione riservata)