Gli strumenti passivi quotati in Borsa hanno ormai una storia più che ventennale in Europa ed anche l’Italia non è affatto rimasta indietro in tal senso. A fianco ai più noti e diffusi Etf, figurano gli Etp (che comprendono anche gli Etc e gli Etn), e guardando ai dati di Etfgi in Europa gli Etp sono circa 750 e gestiscono 97 miliardi di masse. Vale quindi la pena fare il punto della situazione con Dobromir Kamburov, Chief Operating Officer di Leverage Shares, società fondata nel 2017 con la missione di mettere a disposizione strumenti a leva quotati, trasparenti, liquidi e sempre a replica fisica (con circa 300 milioni di patrimonio investito e 180 Etp). L’esperto mette subito in evidenza che anche gli Etp hanno l’obbligo di market making, sono prodotti open-ended (senza scadenza) e replicano un sottostante. Ma rispetto agli Etf hanno maggiore libertà nella scelta del sottostante da replicare - che può spaziare da un indice molto diversificato a un unico titolo o commodity- ed offrono la possibilità di beneficiare di un effetto leva più elevato, fino a +/- 3 o +5. Questo in quanto gli Etf sono fondi Ucits mentre gli Etp sono tipicamente titoli di debito, simili alle obbligazioni, emessi da società veicolo e garantiti da un pool di asset trasferiti ad un trust. Ma Kamburov specifica che esiste un’altra tipologia di strumenti quotati in Borsa che replica passivamente un sottostante, i certificati che sono sempre basati sui derivati; gli Etp invece possono essere sia a replica sintetica (swap) sia a replica fisica, e questi ultimi consentono di mitigare il rischio di credito. Inoltre, gli Etp consentono la distribuzione dei dividendi e delle cedole raccolti dai titoli sottostanti, mentre l’emittente di certificati deve tipicamente impiegare tali flussi di cassa per acquistare opzioni accessorie per portare avanti la strategia nel tempo.
In Italia, l'ultima frontiera nel campo degli Etp sono stati i prodotti a leva su singoli titoli, arrivati a fine 2021, che consentono agli investitori di effettuare operazioni direzionali operando chirurgicamente all'interno dei portafogli, incrementando o coprendo le posizioni sui singoli titoli. Leverage Shares è l'unico player in Europa a offrire questi prodotti a replica fisica, non utilizzando swap o derivati per acquisire l’esposizione. In Europa gli Etp a leva su singoli titoli hanno già cinque anni di storia, ma oggi si possono individuare altre due frontiere dell'innovazione: Etp a leva su indici tematici e settoriali ed Etp white label. I due trend confermano la duttilità dello strumento Etp. Leverage Shares, tramite Etp quotati su Borse estere, fornisce agli investitori l'accesso agli indici tematici e settoriali più scambiati e popolari al mondo, spesso non direttamente disponibili per gli investitori europei e che utilizzano Etf a replica fisica come sottostanti. Ad esempio, sono disponibili le strategie di un emittente Usa altamente innovativo di Etf che non è presente in Europa, Ark Invest, che presenta un forte focus sui più recenti trend cross-settoriali della tecnologia in industrie e mercati differenti. Il secondo trend (white label) è invece guidato dall’interesse dei player istituzionali (in particolare gestori di fondi di medie dimensioni), che desiderano una strategia personalizzata e buone performance attraverso un veicolo trasparente, efficiente ed economico. (riproduzione riservata)