Brian S. Wesbury, capo economista di First Trust, segnala che era da almeno gli anni ’60 o ’70 che gli Stati Uniti non dovevano affrontare disordini sociali come quelli che stanno fronteggiando oggi. Ci sono proteste, pacifiste e non, e fazioni politiche in netta opposizione tra loro. A capo di tutto ciò c’è il virus, che si sta spargendo a vista d’occhio in tutto il paese, alimentando la paura e creando le premesse per un senso di accettazione relativo alla chiusura e all’arresto delle attività economiche. Non appena i nuovi casi di Covid-19 sono leggermente diminuiti, la gente ha iniziato a ribellarsi alle restrizioni imposte e gli Stati stessi sono stati costretti a riaprire. Ora c’è stato un nuovo picco nell’aumento di tali casi, definito da molti come una vera e propria impennata, che sta convincendo diversi politici a rivedere le mosse precedenti. Ma, sebbene tali chiusure stiano effettivamente avvenendo, gli americani continuano a manifestare il loro desiderio di libertà. Il 22 giugno, quando le notizie relative all’aumento di nuovi contagi cominciavano a farsi concrete, i sistemi TSA contavano circa 607.540 passeggeri, e il 5 luglio 723.123 persone hanno varcato le porte degli aeroporti. Il consumo di carburante, che nel suo punto di minimo ad aprile era sceso di circa il 50% dall’anno precedente, risulta ad ora solo il 10% sotto a tali livelli. I dati forniti da Apple in relazione alla mobilità, in calo ad aprile di circa il 60% rispetto al 13 gennaio 2020, hanno rimbalzato di circa 19 punti percentuali. In altre parole, mentre molti sembrano pensare che i nuovi casi di Covid-19 registrati e i ripensamenti a proposito della riapertura delle attività causeranno lo stesso tipo di danno all’economia a cui abbiamo assistito nei mesi di marzo e aprile, ciò non sembra si stia verificando ad oggi. Questo è probabilmente uno dei motivi per cui i mercati azionari si stiano riprendendo bene, in parte poichè per il secondo mese consecutivo i posti di lavoro hanno rivisto i loro dati al rialzo. Gli Stati Uniti hanno aggiunto 4,8 milioni di posti di lavoro nel mese di giugno, e il tasso di disoccupazione è sceso al 11,1%. La produzione ha recuperato 606.000 dei suoi posti di lavoro persi. Wesbury crede che tali dati economici continueranno a migliorare nelle settimane e nei mesi successivi. La misura M2 di liquidità è aumentata del 25% nell'ultimo anno, uno dei cambiamenti anno su anno più veloci mai osservati. Con questo flusso di nuovo denaro e un miglioramento dei dati economici, i mercati azionari dovrebbero continuare a crescere e, contrariamente ad alcune opinioni, First Trust non vede il mercato azionario sopravvalutato. Le storia insegna così che nella guerra civile gli Stati Uniti hanno perso 620.000 uomini, il 2% della popolazione, l'equivalente ad oggi di più di 6 milioni di persone. La Prima guerra mondiale, la Seconda guerra mondiale e l'influenza spagnola furono anch’esse devastanti. Eppure, in ogni caso, gli Stati Uniti hanno continuato a prosperare nonostante tali difficoltà. Potrebbe non accadere immediatamente, ma si tornerà alla normalità anche nell’attuale contesto. Le aziende a loro volta, come le persone, si adatteranno. Stanno già capendo come limitare le perdite e garantirsi comunque una crescita in questi tempi di incertezza, e non appena la tempesta sarà passata emergeranno più forti di prima. (riproduzione riservata)