L’industria degli Etf è a un punto di svolta. Ne è convinto Sergio Trezzi, Head of Retail Distribution EMEA (ex UK) & Latam di Invesco, che sottolinea come la forte crescita realizzata negli anni passati anni è stata alimentata principalmente da fattori come la presenza di gestori attivi non di qualità, sui quali si è fatta valere la leva del prezzo delle soluzioni passive, e un mercato beta-bull che ha permesso una positiva e crescente linearità delle performance senza volatilità. Ma oggi si vedono sempre più asset managers entrare nel mercato degli Etf, proponendo una manciata di prodotti. Se da un lato lanciare pochi Etf è fattibile per qualunque gestore, i fatti e i numeri dimostrano che gli Etf sono un business in cui la massa conta e fa la differenza; appare anche sempre più evidente come la disponibilità di una distribuzione globale risulti fondamentale per sfruttare le economie di scala. Stiamo quindi assistendo sul mercato, da un lato, alla nascita di nuovi operatori per partecipare a nicchie di mercato e, dall’altro, a un forte consolidamento. Per quanto riguarda Invesco, nel 2006 con l’acquisizione di PowerShares, leader negli Etf Smart Beta, poi seguita dall’acquisizione di Source in Europa e Guggenheim negli Stati Uniti, oggi la società è il quarto gestore di Etf per masse, con un ampio range di soluzioni disponibili in ogni continente. Va altresì notato che sempre più clienti in ogni canale di distribuzione (dall’istituzionale al gestore, dal wealth managment ai consulenti finanziari) si avvale di Etf per coprire alcune aree di investimento del proprio portafoglio; soluzioni quindi azionarie e obbligazionarie, core e satellite, cap-weighted e smart beta, sono tutte rilevanti, confermando la necessità di grandi dimensioni per essere un player rilevante. Trezzi ritiene infine che l’innovazione del prodotto sia un punto cardine per l’industria. Un esempio concreto è il recente listing del prodotto Invesco PowerShares Italian PIR Multi-Asset Portfolio, che rappresenta il primo prodotto passivo multi-asset (cioè che ingloba tanto sottostanti azionario che obbligazionari e liquidità) capace di adempiere alle specifiche PIR, ad un costo competitivo. (riproduzione riservata)