
Il Franklin Templeton Fixed Income Central Bank Watch ha recentemente effettuato un’analisi qualitativa in merito alla azione delle banche centrali, da cui scaturiscono interessanti elementi operativi per gli investitori. La prima considerazione è che la politica commerciale degli Stati Uniti, altamente imprevedibile, ha indubbiamente offuscato il giudizio dei banchieri centrali di tutto il mondo, e i funzionari della Federal Reserve hanno lanciato l'allarme sulla possibilità di una stagflazione; per questo motivo, lo scenario di base degli analisti di Franklin Templeton prevede un solo taglio dei tassi quest'anno, in assenza di un significativo deterioramento del mercato del lavoro.
Mentre le banche centrali europee, probabilmente, continueranno a tagliare: la Banca Centrale Europea sta diventando sempre più cauta riguardo a una prospettiva di crescita più debole, che potrebbe ridurre le pressioni sull'inflazione, e con il franco svizzero che vede forti flussi di beni rifugio la Banca Nazionale Svizzera dovrà, probabilmente, portare i tassi sotto lo zero e/o intervenire sui mercati valutari, con lo scopo di tenere sotto controllo le pressioni di apprezzamento valutario.
TASSI ATTESI DAL MERCATO E DA FRANKLIN TEMPLETON

Negli Stati Uniti, a marzo le proiezioni economiche della Fed hanno assunto un sapore di stagflazione, segnalano gli esperti di Franklin Templeton, probabilmente in risposta alla guerra commerciale condotta in modo approssimativo dal presidente Trump. Le tariffe potrebbero innescare un'inflazione persistente, piuttosto che un salto una tantum nel livello dei prezzi. Inoltre, alcune tariffe specifiche per settore devono ancora essere emanate e le tariffe reciproche sono state semplicemente rinviate. Pertanto, data la notevole incertezza sull'inflazione della politica commerciale, ci si aspetta che la Fed aumenti l'impegno a tenere sotto controllo le aspettative di inflazione e, in assenza di un significativo peggioramento del tasso di disoccupazione, mantenga i tassi elevati.
In Europa, le preoccupazioni per la crescita sono aumentate. I tassi di policy non sono più considerati significativamente meno restrittivi, poiché il tasso neutrale è influenzato da shock esterni che rendono la caratterizzazione meno rilevante dal punto di vista politico. Le prospettive di inflazione a medio termine rimangono offuscate dall'aumento delle prospettive di crescita dovuto all'annuncio della Germania di aumentare la flessibilità fiscale e alle possibili interruzioni della catena di approvvigionamento. La Bce ha ribadito la sua piena dipendenza dai dati, evitando di impegnarsi in anticipo su un particolare percorso dei tassi (un taglio a giugno è molto probabile). A sua volta la BoE, con il calo dei prezzi dell'energia e la debolezza della crescita e del mercato del lavoro, probabilmente sarà invogliata a tagliare i tassi. In Giappone, Franklin Templeton stima almeno altri due rialzi nel 2025.
In termini di previsioni sul futuro posizionamento dei tassi di interesse, il Franklin Templeton Fixed Income Central Bank Watch si aspetta che la Fed porti i tassi tra 12 e 24 mesi rispettivamente a 4,25% e 4,5%, ben sopra la attuali aspettative del mercato (3,34% e 3,28%, dati aggiornati al 22 aprile). Mentre la Bce potrebbe far scendere i tassi fino al 1,75% a 12 mesi e 2% tra 24 mesi, rispetto al mercato che vede valori al 1,29% e 1,55%. Vincenzo Sagone, Head of Etf Sales per l’Italia per Franklin Templeton, specifica che «in un contesto di taglio dei tassi della Bce, i prodotti monetari iniziano a risultare poco attraenti. Per questo motivo, può essere utile utilizzare un Etf attivo come il Franklin Euro Short Maturity; che, grazie alla combinazione di gestione attiva della duration e del mix di titoli governativi e corporate, permette di ricercare un rendimento aggiuntivo che può fare la differenza rispetto agli Etf monetari classici». (riproduzione riservata)