
Le vicissitudini che hanno interessato i bond societari ad alto rendimento cinesi non sono certo le migliori, in quanto il mercato obbligazionario cinese di tipo high yield è stato incredibilmente sotto pressione negli ultimi mesi. Il tracollo dei prezzi dei bond societari di livello speculativo è vicino al 40%, da maggio a inizio dicembre, mail team high yield di Lgim suggerisce che dietro grandi crisi si nascondono spesso opportunità, per chi ha pazienza. Emiel van den Heiligenberg, Head of Asset Allocation di Lgim, ritiene infatti che questa sia un'opportunità significativa per gli investitori, in quando si tratta di una attività finanziaria di tipo distressed con bassa correlazione rispetto ad altre asset class investibili. L’esperto è convinto che in particolare le obbligazioni immobiliari cinesi ad alto rendimento potrebbero essere la scelta migliore per il 2022, proprio per i prezzi eccessivamente sacrificati. Per tutta la durata della crisi del settore immobiliare cinese gli economisti di Lgim sui mercati emergenti hanno mantenuto una linea coerente ovvero che il consensus degli investitori stesso sottovalutando il potenziale contraccolpo per il settore. Ma la scorsa settimana il consensus sembra aver finalmente capitolato, con una serie di downgrade sugli outlook di alto profilo che hanno riportato le aspettative di crescita verso il 4%.
Lgim considera questo elemento come un potenziale spartiacque per il governo: una crescita inferiore al 4% mette a rischio gli obiettivi di prosperità a lungo termine e non è coerente con la necessità di mantenere un mercato del lavoro robusto. Il settore immobiliare sta inoltre subendo una notevole stretta creditizia, diversi costruttori hanno mancato i pagamenti delle cedole dei bond emessi e le vendite di case sono in calo del 38% su base annua. Come in ogni crisi del credito, l'aumento del nervosismo tra gli investitori e l'impennata dei premi di rischio fanno evaporare la liquidità, e potrebbero tramutarsi in problemi di solvibilità, da qui il crollo dei prezzi degli asset. Tuttavia, van den Heiligenberg ritiene che non esistano in assoluto attività cattive ma solo semmai valutate in modo scorretto. Non ci sono ad oggi forti prove di una bolla immobiliare in Cina e la performance espressa dalle società cinesi ad alto rendimento è di gran lunga più elevata di altri periodi di stress significativo, paragonabile al sell-off della crisi finanziaria del 2008. Questi periodi di forte stress sono generalmente seguiti da rimbalzi significativi e di conseguenza Lgim si aspetta un potenziale rimbalzo, su ipotesi conservative dei tassi di recupero. Si stanno anche vedendo i primi segnali di risposta politica, con restrizioni non eccessive per l'accesso al finanziamento ipotecario e la diluizione della politica delle "tre linee rosse" (vincoli sul debito), che ha innescato problemi per i costruttori ad alta leva finanziaria. Le aziende di costruzioni di alta qualità saranno in grado di collocare obbligazioni direttamente con gli investitori istituzionali nazionali, comprese le banche.

Recentemente, la People's Bank of China ha fatto il passo insolito di pubblicare per la prima volta i dati mensili sui prestiti ipotecari, e ci sono segni che buona parte delle cattive notizie siano già state prezzate. Infine, il governo cinese, per Lgim, mantiene l'obiettivo di tenere a freno, non certo distruggere, il mercato; e per questo motivo l’asset manager ha deciso di aumentare l’esposizione al mercato delle obbligazioni cinesi ad alto rendimento. In termini di Etf non esistono certo prodotti così mirati, ma gli strumenti che investono nei bond societari emergenti ed asiatici in particolare possono beneficiare di una parziale esposizione a tale asset class di nicchia. (riproduzione riservata)