
BlackRock fa il punto sulle dinamiche dell’industria degli Etf nel 2023, mettendo in evidenza che la raccolta globale degli Etp è stata pari a 965,4 miliardi di dollari, il secondo anno di maggiori afflussi di sempre dopo il dato del 2021. E’ stato un anno da record per l’obbligazionario, con afflussi di 331,9 miliardi di dollari, a braccetto con l’azionario che ha registrato la seconda migliore raccolta, mentre le commodity per il terzo anno consecutivo hanno registrato deflussi (soprattutto l’oro). La propensione al rischio si è riproposta soprattutto nel quarto trimestre, dove nel fixed income i 97,6 miliardi di dollari hanno rappresentato il secondo miglior trimestre mai registrato. Si sono visti in tale frangente flussi in ingresso sugli Etp sul credito per 29,1 miliardi di dollari e una contrazione dei flussi sui tassi.
L'aumento della propensione al rischio ha anche attirato investimenti verso gli high yield, passati da deflussi netti di 8,0 miliardi di dollari al 27 ottobre ad un saldo positivo di 9,1 miliardi di dollari a fine anno. Il mese di dicembre ha segnato anche il migliore afflusso mensile per l’azionario emergente (22,3 miliardi di dollari) da 2022. La raccolta obbligazionaria del 2023 non è stata influenzata dai deflussi record per gli Etp legati all'inflazione. In Europa si è registrato un elevato interesse per l’obbligazionario europeo, con una raccolta record di 38,2 miliardi di dollari, di cui 29,0 miliardi nella sola Eurozona, equamente suddivisi tra tassi e credito. Un unico settore si è distinto, la tecnologia che, con 52,2 miliardi di dollari, ha raccolto la maggior parte dei flussi settoriali del 2023; mentre in termini di fattori la qualità ha dominato a scapito del Value e delle strategie minimum volatility.
FLUSSI ETF BOND

Luca Giorgi, Head of iShares and Wealth Southern Europe di BlackRock, per il 2024 si aspetta che “il trend di acquisti di Etp Ucits obbligazionari prosegua, in scia ad un 2023 da record, soprattutto sul segmento governativo e del credito investment grade europeo. Continuiamo a vedere le esposizioni di alta qualità nella parte breve della curva, come ancora di portafoglio, visti i rendimenti interessanti. Allo stesso tempo, l’investitore potrebbe cominciare ad assumere una maggiore duration e un rischio di spread per cogliere il potenziale di rialzo, posizionandosi nella parte centrale della curva americana e europea del segmento corporate di alta qualità o in determinate posizioni selettive del segmento High Yield, con cautela nella gestione di quest’ultimo, con preferenza relativa per le esposizioni europee”.
In merito alle dinamiche dei sottostanti azionari, Giorgi specifica che la performance dei mercati azionari del 2023 è stata fortemente guidata dall’emergere dei cosiddetti Magnifici Sette, che “hanno portato ad una concentrazione dei rendimenti nei principali indici di mercato, ponendo le strategie basate sui fattori di stile di fronte ad una sfida. In particolare, le strategie di stile a bassa volatilità presentano un'inclinazione attiva degli indici verso le società a piccola capitalizzazione. Queste, nel complesso, hanno sottoperformato le società a grande capitalizzazione in quanto impattate maggiormente dal contesto macroeconomico, che, come abbiamo visto, si è tradotto in un minore tasso di crescita degli utili e in condizioni finanziarie piu’ restrittive conseguenti al rialzo dei tassi d’interesse”.
Per il 2024 l’esperto di BlackRock segnala che “trovandoci in un nuovo contesto caratterizzato da elevate volatilità macro e di mercato, è preferibile mantenere un atteggiamento costruttivo sulle strategie a bassa volatilità. Continuiamo ad apprezzare l’esposizione al fattore Quality, che seleziona le società non indebitate che presentano alti livelli di liquidità e un interessante rendimento del capitale per gli azionisti. Tali società potrebbero ritrovarsi ad essere meglio equipaggiate nel resistere ad una potenziale recessione degli utili e della crescita, migliorando così la resilienza dell’intero portafoglio”. (riproduzione riservata)